01/05/2002 - Lipomo (Co) Cross
Mountain
Primo maggio tra
pizza e birra
Marco Stracciari
In genere il mercoledì lo dedichiamo all'allenamento sulle
ripetute a seconda della distanza che ci separa dall'appuntamento prefissato. Di
farle, però, mercoledì primo maggio, non ne avevo proprio voglia. Vuoi per la
giornata di festa (e che festa, quella dei lavoratori!), vuoi per la recente
performance a Cernusco Lombardone in occasione dei regionali di "mezza". Ma
tant'è che mi sono fatto comunque convincere dagli amici a "snobbare" un piu'
tranquillo 15km a Bussero, tra l'altro vicino a casa, per recarmi a Lipomo.
Lipomo: una localita' che raramente si trova sulle cartine stradali, a poca
distanza da Como...insomma: una bella mezzoretta abbondante di strada per fare
una gara di 8 chilometri...mah! E poi: chi l'ha mai sentita nominare questa
"Cross mountain". Gia' la denominazione della gara spaventa il mio amico Guido
che si trova in difficolta' quando deve affrontare, in salita, un passo carraio
e quindi figuriamoci qui! Arriviamo e subito le facce che ci troviamo di fronte
fanno spavento!
Il gotha o quasi del podismo amatoriale della zona e' tutto qui, altro che "chi
l'ha mai sentita nominare!" Io, Gerardo e Raffaele ci guardiamo in faccia e lo
sguardo da "...e io che ci sto a fare qui?" la dice tutta, anche se
'organizzazione premia i primi 50 e gli iscritti sono poco piu' di 100. Il giro
di ricognizione del percorso, un infernale saliscendi stretto e tortuoso, spazza
ogni dubbio: sara' durissima!
La partenza, al campo sportivo, e' da brividi: tutti a tirare a manetta per non
trovarsi poi imbottigliati nelle strette mulattiere che ci aspettano e io, che
sono un diesel conclamato, parto con loro a razzo. Anche le donne sono molto
agguerrite, capitanate da quella Monica Casiraghi che vincera' la speciale
classifica femminile e che, quest'anno, ha gia' vestito in qualche occasione la
maglia azzurra. La fine del primo giro gia' mi vede in chiaro affanno ma per
fortuna non sono l'unico e quindi non subisco molti sorpassi: la tattica di gara
suicida e' stata sposata da molti. Da molti ma non da tutti e infatti, al
termine di un secondo giro percorso con andatura meno folle mi raggiunge il
solito omino di ferro Norberto, mio prossimo compagno di squadra alla prossima
Resegone. In un tratto di discesa mi sfugge come una saponetta bagnata
sussurrandomi un "lasciati andare" ma il consiglio cade nel vuoto, anche se
sara' l'ultimo sorpasso che subiro'. Alla terza e conclusiva tornata mi
raggiunge un ragazzotto con la maglietta grigia: siamo in salita e
miracolosamente ne ho ancora per rintuzzare il suo attacco e per sferrarne uno a
chi mi precede. Purtroppo il mio forcing non porta ad alcun risultato anche se
un addetto con bandierina mi comunica che sono trentanovesimo. E allora che
senso ha "tirare" ancora? Manca meno di un chilometro, dietro non ho nessuno,
davanti idem e allora tiro si, ma i remi in barca, anzi, nelle barche: i miei
fettoni 46,5 che tanto male si comportano con questo tipo di terreno fatto di
buche, curve strette, sassi e radici. Arrivo in apnea in 33,18 quasi, ma quasi,
dietro a Norberto che come al solito sprigiona la solita invidiabile freschezza:
a 53 anni suonati! Doccia e la grande attesa: le classifiche. Ma la beffa di
Cernusco pare non mi abbia abbandonato e al 39° posto giunge un atleta che io
neanche avevo visto in cartolina! Chissa' cosa avra' contato quel tipo con la
bandierina... se lo becco! Premiati i primi 50, dicevo, e le nubi di un'ennesima
"mazzata" sul filo di lana si diradano allorche' al 48° posto si piazza Norberto
e i conti sono presto fatti: lui, quel ragazzo con la canotta blu e poi io...giusto
giusto al 50° posto, ultimo utile per la "busta"! E infatti le cose vanno
proprio cosi', anzi meglio: di "buste" in questa edizione ne sono previste 53 e
il cinquantatreesimo arrivato e' proprio Gerardo the President!
E' il primo maggio: la festa dei lavoratori, ma a Concorezzo oggi hanno fatto
festa anche i podisti... pizza e birra, ringraziando Lipomo e quel
maledettissimo e durissimo Cross mountain!