11.03.2001 Treviglio (BG) - 2^ Maratonina di Treviglio - Campionato Regionale di Mezzamaratona

Marco Stracciari

 

Treviglio, Bergamo. L'appuntamento e' di quelli che contano: campionato regionale di maratonina, e dopo le ultime fatiche sulla distanza lunga una bella "mezza" e' quello che ci vuole.

Solito ritrovo alle 7 davanti alla sede con uno "special guest" di tutto rispetto: il Roberto Mandelli che decide, dopo un anno, di indossare nuovamente un pettorale proprio il giorno del compleanno della moglie... santa donna che lo sopporta ancora!

Arriviamo a Treviglio dove subito studiamo una semplice ma efficace tattica di gara: per battere il personale (gli indiziati sono il Cesare ed il sottoscritto) tutti dietro al Gera, che ci consiglia di "tarare" cronometro e gambe sui 4' al chilometro.

Dopo un bel riscaldamento scorgiamo Davide, che si presenta bello fresco a mezz'ora dal via. Per chi non lo conoscesse, cioe' tutti, Davide e' il classico personaggio senza mezze misure. Confonde orari e date delle gare, da' appuntamenti a destra e sinistra e regolarmente non si presenta, parte sempre a tutta manetta senza sapere mai se e come arrivare. Quante volte lo ricordiamo cotto duro e piegato in due al 14o km.

Il Davide si aggrega al nostro terzetto. Seguiamo il Gera in macchina, nel riscaldamento, nel fare stretching e a fare il bisognino pre-gara.

Non ci scappa (il Gera) anche se non ci scappa (la pipi'); poi tutti pronti per lo sparo, che avviene alle 9.15.

E subito timbriamo il primo km sotto i 4', proseguendo su questi ritmi fino al settimo. Li' si trova il primo dei due ristori e mentre i miei compagni di viaggio lo saltano io provo a sorseggiare un po' d'acqua da quel maledetto bicchierino di plastica. Verso (o rovescio) meta' del contenuto sul pettorale mentre l'altra meta' mi finisce per terra... capire che i bicchierini non sono funzionali per questo tipo di gare e' chiedere troppo? Neanche il tempo di inc... che una piccola salita mi serve come rampa di lancio. Stacco il Gera e il Michele Gamba di San Rocco (Cesare) mentre il Davide decide di seguirmi. In fondo al lungo rettilineo scorgiamo la chioma bionda di Madama Monica Casiraghi che, attorniata da alcuni suoi boys, mulina incessantemente le sue lunghe leve: impensabile raggiungerla.

Con Davide prendiamo alcuni concorrenti che sono sulla via briscola dello scoppiamento a ritmi ancora ancorati attorno al 4' o poco meno.

Davide, al 14', mi rincuora: "Strano, sto benissimo!"... dopo 500 metri mi confessa: "Sto pagando l'andatura"... dopo 100 metri lo perdo per sempre. Che strano! E davanti a me la bionda chioma di Madama si avvicina sempre piu' e in testa mi nasce un idea meravigliosa: "Sto da paura...la vado a prendere".

Al 17o avviene il contatto e anch'io entro di diritto nel gruppo dei "boys", ma subito dopo una ripida rampa seleziona chi e' degno e chi no di accompagnare Madama al traguardo... e un paio di boys abbandonano la scena.

Salto il secondo ristoro (anche li' maledetti bicchierini) mentre i "boys" tirano Monica con tempi attorno al 4'. All'ultimo km provo la sorpresa e me ne vado, ma la spia e' rossa e una dolorosa fitta al costato mi fa desistere dal tentativo di scrollarmi di dosso il gruppetto. Mi faccio raggiungere nuovamente e concludo in bella compagnia con un grande 1'24'22: obiettivo personale largamente raggiunto!

Davide, dopo aver miracolosamente superato l'ennesima crisi della sua carriera, conclude un minuto dopo di me e il Cesare con 1h26' mi fara' compagnia: a Concorezzo chi batte il "personale" paga da bere... mi ha gia' chiamato il direttore della filiale della mia banca per avvertirmi che anche sul mio conto c'e' una spia rossa che si e' accesa!

Tutti stanchi, tutti felici e tutti in macchina per il ritorno quando al

cellulare mi chiama Monica. Chi e'? la Casiraghi? No, e' una mia cara amica (molto carina, il che non guasta) che non sentivo da una vita!

Mi chiama dalla piscina di un albergo di Cannes. Pensate, lei a Cannes e io a Treviglio... ma almeno per questa mattina non farei cambio.

Treviglio? In alto i calici, anzi, i bicchierini!

 

Torna alla Home