Besana Brianza 12 Aprile 2004
 

2 Edizione "Besana Double Classic"

UNA GARA "LAST MINUTE"
Di Marco Stracciari

Una cosa decisa all’ultimo… di corsa, e come potrebbe essere diversamente? Un weekend rovinato dalle errate previsioni dei Giuliacci dell’ultim’ora (sara’ brutto? Sara’ bello? Boh!) e venerdi’ sera, dopo una rapida consultazione con l’Omino di Ferro Norberto, telefonata e iscrizione, praticamente fuori tempo massimo.
Il lunedi’ si presenta frizzante, bella mattinata con un venticello che certo non disturba e dopo un caffe’ nel centro di Besana, raggiungiamo la destinazione.
Ci sono tutti, quasi tutti i volti che regolarmente ritroviamo sulle strade della Brianza e ci sono anche le strade della Brianza, nel senso che il percorso si snoda su quelle ondulate ed impegnative lingue d’asfalto che spesso ci ospitano durante le tapasciate invernali.
Partiremo molto tardi, Norberto ed io, nel gruppo d’elite, immediatamente davanti alle coppie favorite. Alle 9.45 il via.. siamo la 91esima coppia a partire e subito dietro di noi la coppia capitanata da Lele Zenucchi (quello vero!!) ci prende ancora prima di tagliare il primo chilometro.
Con Norberto avevamo previsto un’andatura iniziale attorno ai 4.10 all’ora.. mai fatti!! Nonostante i saliscendi impegnativi, a dir la verita’ piu’ scendi che sali all’inizio, siamo attorno ai 3.50 se non meno e l’Omino di Ferro sgambetta che e’ un piacere, prevedendo (erroneamente) un buon piazzamento a meta’ classifica. Erroneamente perche’, nonostante le coppie siano per lo piu’ molto competitive, non abbiamo cedimenti e i ritmi con i quali muliniamo le nostre gambe secche e nerborute sono costanti sia in discesa, dove Norberto si dimostra ben piu’ competitivo del sottoscritto, sia in salita dove incredibilmente sono io a dettare i tempi.
Questo fino all’11esimo dove una lunghissima e per alcuni tratti ripida salita ci rovina un po’ l’andatura. Non che mi dia fastidio ma Norberto decide saggiamente di portarsi dietro di me e in fila indiana affrontiamo l’asperita’. Il vento intanto si fa sempre piu’ insistente ma la mia ottima forma di questo periodo (e non dimentico mai che domenica mi aspetta Torino e.. Topolino) mi fa tenere un passo sufficientemente allegro e cosi’ Norberto, che se ne sta quatto quatto dietro di me, ha tempo per farsi tagliare l’aria e prendere un po’ di fiato. Ormai procediamo cosi’… io davanti e lui dietro per alcuni chilometri: niente cambio (non lo voglio e sto bene cosi’) e ai km finali riusciamo perfino a passare tre coppie partite molto prima di noi.
Norberto soffre molto il fatto di essere partito tra gli ultimi ma a me non fa ne’ caldo ne’ freddo: gli stimoli arrivano in automatico tanto e’ vero che salto i ristori, cosa che Norberto non fa, tanta e’ la voglia di arrivare al piu’ presto possibile e soprattutto bene (..Torino…).
L’ultimo chilometro e’ tutto in discesa e il fatto di non conoscere i tempi totali dei nostri avversari diretti ci fa affrontare questa ultima piccola fatica con relativa tranquillita’: allo stadio ci prendiamo per mano ad uso e consumo dei fotografi e tagliamo il traguardo in buone condizioni in 1.11.15, tempo sufficiente per regalarci una buona classifica (23 su 94 coppie) ma non sufficiente per entrare (per soli 9 secondi) nei primi venti, posizione che ci avrebbe portato qualche premio supplementare.
Non ce ne facciamo un grosso problema.. il nostro test attitudinale pre-Resegone (Norberto probabilmente sara’ con me anche in quella circostanza) e’ passato a pieni voti: ancora un paio di maratone, qualche lungo in collina e il gioco e’ fatto e poi… quel podio di categoria da raggiungere il prossimo anno: non ci sfuggira’, ne sono sicuro!!
A proposito, un quesito: ma e’ Crotti che ha afferrato Maniglia o il contrario? Sta di fatto che i 2 sono quinti assoluti.. frizzanti come l’aria di primavera in Brianza.

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