Commento della redazione di podisti.it:
(NdR: finalmente un corridore che ha il coraggio di
parlare di pioggia! in
una lista di discussione podistica abbiamo letto almeno cinquanta resoconti
stramilanesi, ma nessuna menzione dell'acqua, invece documentata anche dai
servizi fotografici del nostro Fabio Rossi. Forse c'e' un po' di paura di
esser presi in giro da chi se ne rimane in casa all'asciutto?).
La "mia" Stramilano 16 aprile
2000
Marco Stracciari
Domenica 16 aprile il cielo e' plumbeo a Milano. Minaccia pioggia, la
stessa pioggia che si e' nascosta per tutto l'inverno e proprio allo
scoccare della primavera ha fatto la sua comparsa. La gita fuori porta
dei milanesi e' cosi' rimandata ad altra data.
In citta', al mattino, le strade del centro e della circonvallazione
esterna sono impraticabili... e i milanesi imprecano.
Non tutti. La pioggia, a volte, e' amica dei podisti e proprio a Milano,
di podisti, se ne contano 52800. I 2800 che si sono dati appuntamento
all' Arena Civica attorno alle 8 per la "Competitiva Amatori" e i
classici 50000 in piazza Duomo per la non competitiva delle 9.30.
Domenica 16 aprile e' la domenica della Stramilano e, per la gioia
dell'allora Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi, i milanesi e non solo
riacquistano una citta' che troppo spesso e' resa prigioniera delle
auto.
Raggiungo l'Arena in compagnia di alcuni amici e poco dopo, durante il
riscaldamento di rito, diventiamo sempre di piu' per poi perderci allo
sparo delle 8.30. Pazienza, siamo allenati e sicuramente
all'appuntamento sotto lo striscione d'arrivo non manchera' nessuno.
Dopo 25 secondi riesco a passare sotto lo striscione della partenza e mi
accorgo di non essere l'unico a far partire il cronometro solo in quel
momento. Mi sento meno ladro di secondi, piu' "atleta" e parto. Tanta
gente ma anche tante macchine parcheggiate anche sui marciapiedi mi
impediscono di scendere sotto i 4.50 nel primo chilometro e sotto i 4.20
nel secondo. Ma in corso Sempione mi raggiunge Cesare, un amico che
avevo lasciato alla partenza e cosi' facciamo gara di coppia. Partire
tra gli ultimi avra' delle controindicazioni, ma dopo aver superato
decine e decine di concorrenti gia' dopo i primi chilometri e' una
sensazione che gasa... e non poco! Il crono scende vertiginosamente:
4.05, 4.07, 4.10 a seconda dei cavalvavia che si incontrano, fino ad
arrivare in Viale Cassala. Li' incrociamo l'ex Presidente del nostro
gruppo podistico (piu' di 60 anni ed un crono finale leggermente
superiore all'1h30!). Un saluto veloce e via verso piazza Napoli dove
raggiungiamo un ragazzone di oltre un metro e novanta che decide di
seguirci perche' non conosce il percorso...Lo stiamo ancora cercando!
Al termine di via Washington l'acido lattico non e' ancora padrone dei
nostri pensieri e, soprattutto, dei nostri muscoli e allora sotto con
l'allungo. Si scende sotto i 4' al Km e nell'ultima asperita' al termine
di via XX settembre la gamba vola via che e' un piacere. Al traguardo
faccio segnare 1h28'38" (o 1h28'13"? fate Voi), il mio compagno di
viaggio arriva qualche decimo di secondo dopo (quisquilie). L'Arena e'
semideserta ma pronta ad accogliere i restanti della competitiva e
soprattutto i colori ed il vociare dei 50000 che raggiungeranno
l'impianto napoleonico di li' a poco. E gli amici, come sempre, non
tradiscono: qualcuno e' gia' arrivato; Sergio, l'ex Presidente, ci
arriva subito dietro e a distanza di pochi minuti il gruppo di partenza
si ritrova compatto davanti ad un sano panino con la mortadella
gentilmente offerto dallo sponsor di turno. Meno male che ci siamo
ritrovati: il passaggio in macchina e' assicurato. Dopo 21 chilometri
chi se la sarebbe sentita di tornare in Brianza a piedi?
Torna alla Home