"Trofeo Brianzolo" Parco di Monza 21 Febbraio 2004
IN PISCINA... FUORI
STAGIONE
di Claudio Stucchi
Avevo previsto che sarebbe stata dura, ed infatti mi sono munito di doposci
monboot e ombrellone da spiaggia verde con fiori colorati(l'unico). Appena
entrato nel parco un signore mi dice: "Il mare e' li avanti..". Infatti quando il
parco mi si e' aperto davanti, la neve quasi giallastra sembrava la spiaggia ,ma
del mare neanche l'ombra...
Anzi, quello che ci attendeva neanche il villaggio turistico piu' fetente e
sadico ce lo poteva offrire. Veniva un'acqua della madonna cosi tutte le
squadre erano accampate sotto i grandi pini ,dove regnava il casino totale, tutto
in pochi metri. Arrivo al pino dei gamber e mi "scippano" subito l'ombrellone per
innalzarlo a campo base, Norberto prende l'asta appuntita e dice: "In spiaggia non
si fa' mica cosi?" e comincia a mulinare con la punta infilata nel terreno: sembrava
"Caccamo" quando mulinava le gambe vi ricordate?
La pioggia non cessa e le gare cominciano e dopo toccherà anche a me... e si
gela.
Arrivano Matteo e Pier. Pier in moto!!! Lasciata ad un metro dal passaggio della
gara.
Fortunatamente, al contrario degli altri, avevo i piedi al caldo così potevo
uscire dalla tana e seguire le altre gare,chiaramente sotto la pioggia e
protetto solo dal cappellino dei gamber, che ho poi tenuto anche in gara. Partono Colla
Raffanini e Benelli e mi dico: "Cazzo che coraggio che hanno!", tra poco tocca a
me, devo cominciare a scaldarmi, si fa per dire...
Mi spoglio, metto crema e scarpette e via, sotto l'acqua e in mezzo ad una "puciacca"(misto
di fango e neve in dialetto milanese)incredibile. Appena fuori dal pino le scarpe
si bagnano e i piedi mi salutano: "Ciao ci sentiamo dopo"; anche le ginocchia non
sono messe bene... Incito i gamber in gara allo sprint finale,loro hanno finito,io
vado alla partenza. Decido di sparare dentro anche perchè fortunatamente hanno
tolto un giro, cosi erano solo 2 da fare per un totale di 4km e po' mi sento in
forma. Finalmente lo sparo, e' quasi impossibile correre diritti , un casino
della madonna, mi metto all'esterno correndo nella neve quasi intatta, vado
veloce e supero qualche avversario,devo poi rientrare e accodarmi agli altri per affrontare la curva prima della salita,tento di contare quanti sono davanti a me
ma lascio perdere subito per concentrarmi sulla gara,il terreno e'
insidiosissimo e basta un niente per cadere,poi ce sempre il fido Luca... infatti
al termine del primo giro e' puntuale "21esimo vai così !" "21esimo!!",
Cazzo sto
andando bene e il 20esimo è li davanti pochi metri. poi intravedo in fondo al
rettilineo Roberto pronto a immortalarmi con la sua digitale e mi sono detto
"Vuoi vedere che quel pirla qua' davanti mi rovina la foto..", ho messo la freccia e
l'ho superato. Foto fatta e via al secondo giro. Ormai dovevo tenere la
posizione ma dietro di me si avvicinava un altro brutto ceffo. Lo stavo
tenendo a distanza tranquilla ma non so dove e non so come sotto al polpaccio
sinistro ho cominciato a sentire un dolore che si faceva sempre più forte. Sentivo
il fiato dell'avversario sempre più vicino e io non ce la facevo a spingere, mi
supera a circa 300mt dall' arrivo,e taglio il traguardo controllando quello
dietro, e mi ritrovo ancora 21esimo, beh niente male... la mia migliore prestazione.
Fa
freddo e quasi non riesco a camminare, vado subito sotto il pino e mi copro
subito, non c' è neanche bisogno di cambiarsi, non ho sudato!! Puttana eva la gamba
mi fa male, il pensiero va subito alla tapasciata di domani, beh vedremo stasera.
Metto
giacca a vento e doposci e vado, sempre sotto la pioggia, a seguire la gara di
Matteo Luca e Pier, per la cronaca: Matteo in canottiera! Ricambio il favore a
Luca "Vai cosi 31esimo!", passa anche Pier 40esimo. Poi aspetto tutti al
traguardo, arriva Matteo 7° sempre grande, lo avviso incitandolo che quello
dietro sta recuperando e tiene duro fino alla fine. Poi e' la volta di Luca 29° e
Pier 40°. Ok: tutti sotto il pino, focaccia e vino le
ultime battute sulla gara e tutti a casa.
Arrivo in macchina e quasi non riesco ad aprirla,le mani sono congelate, cambio
le scarpe e faccio partire il "clima" a manetta. Dopo dieci minuti abbondanti
riesco a partire. E' finita, piove ancora di brutto, Pier mi supera in moto e mi
scappa la prima risata della giornata.
Minchia che campestre!!