Treviglio -BG-25 Aprile 2004
3° MARATONINA "CITTA’ DI TREVIGLIO"
CORNUTI E… PREMIATI!
Di Marco Stracciari
In genere qualsiasi tipo di racconto parte, ovviamente, dall’inizio ma questa volta e’ doveroso partire dal fondo. Quel fondo che hanno toccato gli organizzatori nella scelta delle premiazioni, davvero cervellotica e priva di ogni senso logico.
Ma andiamo con ordine: generalmente chi viene premiato come "assoluto" riceve i riconoscimenti relativi alla posizione in classifica ma a Treviglio non la pensano cosi’ e infatti gli assoluti premiati non sono in ordine di classifica ma solo come categoria "assoluti". Si evince cosi’ che gli amatori piazzatisi davanti ad alcuni atleti della categoria "assoluti" vengano "dimenticati" dalla classifica finale e premiati solo con riconoscimenti relativi alla posizione di categoria.
Bastava dirlo, o quanto meno scriverlo sul volantino, e sottrarre il premio gia’ consegnato ad atleti gia’ sul podio per richiamare in tutta fretta altri atleti che mai si sarebbero sognati di essere premiati e’ stata una caduta di stile che molti si ricorderanno quando sentiranno di nuovo parlare di questa manifestazione. Tutto questo, e ovviamente altro ancora, e’ successo a Treviglio in una manifestazione che gia’ di per se fa molta ma molta fatica a tenere il passo dell’ormai ben piu’ blasonata (ma anche criticata) mezza di Gaggiano e dopo questo inaudito episodio (sembrava di essere su Scherzi a Parte!) di fatica ne fara’ ancora di piu’, se ancora ci sara’ una competizione di questo genere a Treviglio. E pensare che tutto, prima, si era svolto senza il minimo intoppo organizzativo, ma tant’e’.
Per fortuna c’e’ anche tanto altro da dire di questa comunque bella mattinata di sole e con la classica "brezza che invoglia". I piu’ forti atleti, prima dello sparo, si mettono d’accordo per percorrere la prima meta’ in gruppo e poi chi ne ha ne ha.
Parto nei pressi della starting list (mi capita di rado) e a occhio dovremmo essere circa in 200 – 220 non di piu’. Le gambe sono ancora dure, nonostante una settimana di puro scarico, dopo l’esaltante performance di Torino ma trovo ancora stimoli e battere per la quarta volta in un mese un personale… beh… "io ci provo!"
Parto e vedo Guido partire in testa, con Matteo che sciorina il solito repertorio di canti da stadio e urla da imbonitore di tivu’ locali, mentre il resto dei Gamber (siamo in 11!!) mi rimane alle spalle.
Incredibilmente per due chilometri, percorsi a 3,45 al mille o poco meno, vedo la macchina dei giudici e addirittura ne scorgo nitidamente il grande display. Poi lo perdo, perdo Guido in testa e perdo le urla di Matteo ma acquisto un nuovo amico che mi "tara" ad andatura da Personal Best.
Percorriamo insieme i lunghi rettilinei che si incuneano nella campagna bergamasca ma mi accorgo di aver sbagliato (forse) il compagno di avventura: mi confessa di avere 1,11 sulla mezza e di essere sotto i 9’ nei 3000 in pista. Ahi, penso io, mo’ lo mollo, ma e’ lui a mettersi davanti per chilometri e chilometri, a parlarmi, ad incitarmi e addirittura a mettersi davanti cosi’ da tagliarmi l’aria.
Davvero una bella compagnia, quella di Stefano Sala da Briosco (lo cito perche’ se lo merita)… mi parla della sua famiglia e del suo passato da assoluto della pista mentre (e qui mi scuso) io emetto una breve serie di suoni gutturali e incomprensibili che farebbero invidia solo ad un cantante metal di basso livello.
I chilometri passano e mi accorgo sempre di piu’ che l’obiettivo massimo puo’
essere raggiunto come vengono raggiunti atleti su atleti che, partendo piu’
forti di me e non avendo la distanza nelle gambe, cedono a poco a poco ma… una
irta rampa al 19km mi fa suonare un assordante campanello d’allarme per le mie
ormai martoriate gambette. Al termine della salita (niente discesa dopo, non e’
un cavalcavia cribbio!) il mio occasionale e diligente compagno se ne va per
raggiungere il meritato premio di terzo di categoria mentre io ho ancora la
lucidita’ per fare due conti e al 20km per non saper ne’ leggere e ne’ scrivere
mi lancio all’impazzata a raggiungere un primato personale che ancora puo’
essere raggiunto. Punto un atleta davanti a me (arrivera’ un secondo prima) e
riesco ancora, pur ormai privatissimo, a percorrere l’ultimo km in 3.39 e gli
ultimi metri in 17 secondi: questo immane sforzo mi garantisce un personale
inferiore di soli 11 secondi sotto il mio precedente. Ringrazio con il poco
fiato rimasto il mio neoamico Stefano e insieme ci dirigiamo verso le macchine,
dove scorgo Matteo e Guido gia’ arrivati.
Matteo e’ euforico: 4° assoluto (nonostante i canti dei primi km) e gia’
assapora la gioia di un premio che purtroppo gli verra’ successivamente
sottratto da un bizzarro regolamento. Io non c’ero ma conoscendo le sue doti
canore durante e dopo le gare, chissa’ quante gliene ha cantate!!!
Tutto questo a Treviglio, in un’assolata e fresca domenica di aprile e l’appuntamento per il prossimo anno e’ assicurato… a Gaggiano!