Salsomaggiore –Parma-
"Verdi" da record”
MARCO STRACCIARI
28.02.2001
Verdi da record...tanti record! E non solo "grazie" al crono.
Ma partiamo con ordine: record numero uno. Sveglia alle 5 e ritrovo alle 6 in sede. Parlottando con i miei compagni di avventura (Luca piu' i soliti Matteo, Norberto e il Gera) scopro di aver gia' stabilito due record: quello dell'appisolamento e quello della sveglia; i miei compagni hanno dormito molto meno.
Arriviamo a Salso dove ci attendono colline imbiancate ed un freddo record: 1 grado alla partenza dove ci imbattiamo in un personaggio da record. Il Govi William che ci mostra la sua canotta da corsa tappezzata di cifre. Ci spiega che le cifre superiori sono le maratone corse in una vita e quelle sotto le maratone corse in un anno. Roba da mal di testa.
Alla partenza cerco di stare dietro ai miei due pace-maker (chiamiamoli lepri - fa meno figo mi si capisce meglio) Luca e Gera. Luca e' ispirato ed in discesa, dove io non eccello, mi stacca di 20 fastidiosi metri portandosi dietro un gruppetto di podisti che via via diventa sempre piu' numeroso. Il Gera lo perdo dopo pochi minuti ma so che mi scruta, sornione, per allungare la classica zampata di chi la sa lunga.
Quando il tracciato si fa piatto, un cavalcavia mi aiuta a riportarmi sotto e a sfruttare la scia. Il vento contrario e' fastidioso ma non piu' di tanto e i chilometri scivolano via seza problemi ad un ritmo che rimane costantemente sotto i 4.15. Raggiungo Luca e gli chiedo come mai si diverta a tirare quel "gruppo vacanze" che ormai riempirebbe un pullman. La sua risposta e' sconcertante: "Credevo di essere da solo". Ho capito: e' ai limiti della cottura. Il Gera invece sta bene, si riporta sotto e andiamo in testa a tirare il gruppone: ci togliamo questo sfizzio attorno alla "mezza" dove totalizziamo un crono record per tutti e tre. "1.28.37" recita il display e di li' a poco decido di mollare la compagnia, mollo tutti e tento di dare una scrollata al gruppone. Mi seguono in pochi, forse tre o quattro; mentre gli altri, compresi i miei amici, non si sbottonano. A Fontanellato sono gia' da solo, mi becco i timidi applausi di un infreddolito drappello di spettatori e vado via a ritmi che lambiscono i 4.10 al km. Sensazioni ottime, ristori regolari (ci scappano anche due crostatine oltre ai sali e tutto il resto), spugnaggi neanche morto. I "lunghi" in collina sono serviti a qualcosa ma verso il 32esimo il polpaccio sinistro mi chiede con una certa apprensione quando finira'. La risposta e' semplice: rallento un po' e mi faccio beccare e superare da un gruppetto che avevo
lasciato in precedenza. Mi raggiunge un altro gruppetto con una ragazza. Non sono velocissimi e decido di accodarmi. Ne sfrutto la scia per un paio di km poi saluto anche loro. E Matteo? E' partito come un treno: oggi e' giorno da record e lui non vuole mancare all'appuntamento. Chi fa il record paga da bere e credo che a questo punto sia gia' in coda alla cassa! E Norberto? Dopo casa Verdi, nel lungo rettilineo che precede Busseto, scorgo la sua sagoma. E' leggermente sofferente ma non lo raggiungero' mai neanche in moto: troppo lontano, avra' almeno 2 minuti e mezzo di distacco.
Un addetto mi comunica il piazzamento: 122esimo! Sono gia' soddisfatto cosi' ma la gamba mi frulla alla grande, il polpaccio si lamenta ma sottovoce e il fatto di abitare in Brianza dove i "collinari" sono dietro l'angolo non puo' che agevolare la falcata. Ne prendo ancora mentre la "scopa" mi passa davanti e giuro: mai lassu' ...piuttosto la morte! Un estemporaneo compagno di viaggio mi confida di essere ad un passo dal "personale" e il mio buon cuore gli suggerisce di starmi dietro e guardarmi i talloni senza distrarsi. Facile a dirsi ma lui ci riesce. Chiudiamo entrambi in 2h57' e spiccioli. Norberto mi vede e quasi non ci crede. Uno come lui (tra l'altro sesto di categoria e vincitore lo scorso anno) non dovrebbe nemmeno vedermi in cartolina ed invece sono stato a due passi dal prenderlo. Ricevo notizie di Matteo: ebbro di felicita' ha preso la strada delle docce. Il suo crono, 2h43, lo migliora a livello personale, lo colloca al 28esimo assoluto ma implacabilmente anche al settimo posto di categoria e quindi niente premi.
Dietro di me anche il Gera arriva bello fresco timbrando il "personale":
2h57 ...proprio come il mio.
Luca invece e' "mezzo saltato" e chiude comunque con un onorevolissimo 3h07 festeggiato con un bel bicchiere di vino rosso.
Pasta party, premiazioni e via con il pullman verso Salso ma prima gran foto con Giorgio. Chi e' Giorgio? Chi e' Giorgio? Il Calcaterra, il mito, il mahatma (era meglio scrivere santone: fa meno figo ma si capisce meglio) di noi maratoneti. Non doveva essere una "Verdi" da record? Promessa mantenuta ...fino alla fine!