29.09.2002 - Inzago (Mi) (MILANO)
- 10° Maratonina di Inzago
... e ci hanno dato dei
polli!
Marco Stracciari
Sarebbe per me la terza
maratonina di Settembre. Scrivo sarebbe perche' Inzago, ormai, e' uno di quegli
appuntamenti da prendere in allegria e senza l'assillo del cronometro. E come
l'anno scorso decido, complice un tracciato tutt'altro che veloce e un ginocchio
che da Parma ha cominciato a fare le bizze, di prenderla alla leggera.
Un calendario molto
affollato mi fa affrontare questa fatica da solo, senza i soliti amici
sparpagliati qua e la' o fermi al palo per fastidi fisici peggiori dei miei. Ma
una volta giunto a destinazione incontro Davide, che non vedo dalla sfortunata
esperienza di Verona del maggio scorso. Anche lui la vuole affrontare un po'
cosi' e decidiamo di correrla assieme raccontandoci delle vacanze, del
fantacalcio (passione comune) e di tutto un po'.
Allo sparo siamo solo in 74
e alcuni nostri occasionali accompagnatori si meravigliano del fatto che sia io
che lui riusciamo a parlare tranquillamente ad un'andatura di poco superiore ai
4 al mille come fossimo in osteria. Parla tu che parlo io arriviamo, dopo una
sosta ai box per un "sorsetto", al 10° km (ma sara' vero?) in "soli" 41 minuti e
spicci. E' un po' troppo veloce e i secondi undicimila trascorreranno un po'
piu' tranquilli. A poco a poco Davide cede e allora, nonostante ai successivi
ristori mi sia fermato ad aspettarlo, proseguo da solo. All'ultimo ristoro
attorno al 16° (almeno credo, i riscontri chilometrici qui sono come sempre
scarsi ed approssimativi), mi accodo ad un gruppetto in prossimita' di un
sentierino dove fatico non solo a correre ma a tenermi in equilibrio da quanto
e' stretto. Ma va bene cosi', oggi e' puro allenamento: niente "tirate" e niente
scatti. Una filosofia che mi accompagna per tutti i 21000 metri del percorso, ma
ne mancano ancora 97 e dietro di me sento qualcuno che per recuperare sbuffa
come una littorina. E' l'Umberto che tenta disperatamente di superarmi in
volata, forse per prendersi una piccola rivincita dopo la scoppola subita
all'ultima Monza - Resegone. Accetto la sfida, ma un ragazzo in completa tenuta
bianca, sembra capitato li' per caso, mi taglia letteralmente la strada. Ci
vorrebbe il fotofinish anche se l'Umberto alza il dito ed esulta come Mennea a
Mosca 1980. Poco dopo giunge anche Davide in compagnia del Perego, compagno di
sventure di Umberto e subito ci abbandoniamo ai commenti del dopo gara.
Gara, si, ma "very friendly"
conclusa con un tempo superiore all'1h28' tra i sentieri e le cascine di questo
angolo di Lombardia dimenticato, speriamo ancora a lungo, dal cemento.
E per enfatizzare il
carattere decisamente bucolico di questa "mezza" ci prendiamo pure dei polli:
non dallo scarso pubblico, ma direttamente dal pacco gara, gia' spennati e
pronti per la cottura al forno... i polli che hanno corso ad Inzago non hanno
bisogno del forno per finire cotti!
Maratonina