5 Dicembre 2004
19a maratonina di
Voltana (RA).
Acqua, vento e tante risate!
di Marco Stracciari
Non potevo concludere la mia permanenza in Romagna senza mai aver indossato un
pettorale e cosi', supportato dal sempre fedele amico Giovanni Bonoli di Cervia,
siamo partiti alla volta di Voltana (perdonatemela) per partecipare a questa
"mezza" molto artigianale nella sua organizzazione ma molto bella.
Ci teneva molto, Giovanni, a farmi partecipare con i colori dell'Endas Cesena e
in via del tutto eccezionale, previo colloquio con esponenti di spicco della mia
societa', ho indossato la canotta nero-arancio. Non che abbia fatto far loro una
gran bella figura ma lo sapevano: il mio obiettivo a breve rimane Reggio Emilia
e una "mezza" tirata solo una settimana prima non sarebbe stata assolutamente
salutare.
Piove, a Voltana, o meglio, piovera' proprio in concomitanza con lo sparo ma non
da' molto fastidio come non da' fastidio il vento che a tratti, e soprattutto
sugli argini, si fa sentire sferzante (una piccola Montefortiana, per chi ci e'
stato, a livello atmosferico).
Ma andiamo con ordine.. sento persone che si lamentano per un costo di
iscrizione che a me appare irrisorio (solo 5 euro); c'e' addirittura chi dice
che dovrebbe essere pagato per correre li'.... evidentemente non ha mai corso
dalle mie parti, dove una 21km competitiva a meno di 10 sacchi e' grasso che
cola. Ma la gente non e' mai contenta, mentre io si se penso che i premi
arrivano fino all'80esimo classificato (ma poi non sara' cosi, lo vedremo in
seguito).
Un breve, brevissimo riscaldamento e poi, giurando a Giovanni di fargli da
angelo custode (la consegna era di correrla tra gli 1h32 e gli 1h35) lo sparo.
Non siamo soli, con la canotta neroarancio... si forma, dopo un mille tra la
folla corso a 4'40 (e' la prima volta che mi succede in una mezza ma va bene
cosi'... per oggi) un bel gruppetto di amici di Giovanni. Qualcuno lo conosco
anch'io... tra i mille a perdifiato attorno all'ippodromo di Cesena c'era anche
chi e' presente oggi: bene!
Il passo aumenta... Giovanni sta bene ed e' determinato, io a 4.12 - 4.15 parlo,
canto.. incito.. tento di tenere su la "baracca" facendo "baracca" (termine
preso a prestito dalla Romagna). Il ristoro, uno scatto e da bravo angelo
custode afferro un bicchiere, mi fermo e aspetto Giovanni che beve e ringrazia.
Poi di nuovo, coadiuvato da un signore coi baffetti anche lui sottoritmo,
barzellette e canti mentre il resto del plotone (una ventina in totale) galoppa
convintissimo!
Prendiamo gruppi su gruppi; tento, con successo, di suggerire le tattiche giuste
a Giovanni, che a meta' percorso sembra soffrire un po': "prendiamo il gruppetto
e ci accodiamo cosi' prendi fiato e poi ... via di nuovo!), una tattica che a
suo tempo aveva funzionato con l'amico Claudio a Cremona lo scorso anno.
E cosi' fu anche domenica, breve rifiatata e poi via... una salita.. un ristoro
e di nuovo l'angelo custode che c'e' in me fa a pieno il suo dovere mentre
Giovanni si confonde nel gruppo ma la faccia e la respirazione ora vanno molto
meglio.
Dopo un cavalcavia e relativo ristoso il gruppone si sfalda.. io rallento
aspettando Giovanni che si ripara dal vento stando tra me ed altri due podisti.
Mancano 3 km e mezzo ormai, viaggiamo sotto i 4.10 e l'obiettivo del muretto
dell'ora e trenta, a meno di clamorosi colpi di scena, per lui e' ormai cosa
fatta. E allora lo abbandono per correre come dico io timbrando addirittura
l'ultimo mille in 3.36 in piena spinta: la sensazione e' ottima (soprattutto in
vista di domenica) e al traguardo Daniele, altro elemento di punta della
societa' di Cesena, aspetta tutti e dipensa pacche sulle spalle. Appena mi vede
mi chiede di Giovanni. Giusto il tempo di raccontargli come e' andata che
Giovanni appare sotto lo striscione del traguardo... in 1h29 netti!!
Ma le sorprese non sono finite: un addetto ci consegna un biglietto con un
numero: 85 per me e 91 per lui, anche se i premiati sono solo 80... o no?
Oggi a Voltana era prevista pioggia... una pioggia di premi: forza "burdél",
facciamo "baracca"!!