19° Edizione de: "UNA CORSA PER LA VITA" – Concorezzo, 25.05.03
1000 volte GRAZIE!
Di Marco Stracciari
A volte i numeri valgono piu’ delle parole. Sono freddi, e’ vero; sicuramente non esprimono sentimenti, stati d’animo, emozioni. Ma mai come in questo caso certi numeri, questi numeri, sono fedeli testimoni di un successo… e che successo!
Mille volte grazie, un grazie infinito si leva nel terso cielo di Concorezzo la mattina di una domenica che per forza di cose non puo’ essere come tante. Mille come mille sono stati i partecipanti della 19° edizione de: "UNA CORSA PER LA VITA" organizzata, come sempre impeccabilmente (e scusatemi per questa autopromozione) dal gruppo podistico locale de "I Gamber de Cuncuress" che ha interamente donato, come ogni anno, l’intero incasso alla "Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori" e una piccola parte alla "Cascina San Vincenzo": organizzazione che si occupa di persone sieropositive provenienti da tutto il mondo. Un segnale chiaro e forte di partecipazione solidale dato da una comunita’ che molte volte, forse troppe volte, e’ rimasta recentemente e incolpevolmente coinvolta in fatti di cronaca che nulla hanno a che vedere con lo "spirito" di questa gente: "sbattere il mostro in prima pagina" fa sempre "cassetta" e purtroppo non sempre si riporta cio’ che si deve.
Ma quando si racconta di una giornata di sport non si puo’ non prescindere dalla fredda cronaca e cosi’ emozioni e gioie, caldo e sudore e piaghe diventano numeri, tempi, classifiche, considerazioni.
Tre, come sempre, i percorsi proposti e la gara piu’ breve, di due chilometri, vedeva impegnati i bambini delle scuole elementari: un buon viatico per come coniugare solidarieta’ e promozione sportiva. Nel percorso intermedio l’impegno per i ragazzi delle scuole medie e per i cosiddetti "senior" che quella mattina, un po’ per il caldo, un po’ per la scarsa vena, optavano per i sei chilometri. Protagonisti assoluti Marta Teruzzi fra le donne e Marco Pedruzzi fra gli uomini anche se il piu’ applaudito (anche per essere il piu’ conosciuto) e’ stato Giuseppe Fadda da Arcore, al rientro dopo aver risolto almeno parzialmente i suoi problemi fisici.
Nel percorso piu’ lungo, di sedici chilometri, il bergamasco Ferruccio Calzana si liberava con una certa disinvoltura di uno stanco Giuseppe Mininno, che pagava inevitabilmente l’ottima prestazione della sera precedente a Cusano Milanino. Calzana tagliava solitario il traguardo mentre Mininno si doveva guardare dal ritorno del cernuschese Luigi Carbone, che si doveva accontentare del terzo gradino del podio. Tra le donne nulla e nessuno ha fermato il costante ed appagante incedere della limbiatese Vera Veronelli, che si e’ lasciata alle spalle con una certa disinvoltura Daniela Fiumara e la portacolori della "Sandamianese" Isa Ingratta.
Da segnalare a margine la singolare prova di alcuni amici sempre della "Sandamianese Brugherio", capitanati dal sempiterno Cosimo Della Torre, i quali non trovando sufficiente appagamento nel percorrere la distanza piu’ lunga decidevano di ripetere l’operazione moltiplicando per due la loro fatica e correndo quindi ininterrottamente ben 32 km!
L’appuntamento e’ per il ventennale: chissa’ che il prossimo anno, rileggendo queste cifre e confrontandole con quelle dell’edizione 2004, non ci scappi un po’ da ridere. I numeri ci confortano e ci autorizzano a sperare: a volte valgono piu’ di tante parole…