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Bellinzago Lombardo (MI), 1.10.2006 23° Camminata della Martesana
E LE MUCCHE STANNO A GUARDARE
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Non c’erano deejay alla partenza, ne’ veline all’arrivo e le riviste patinate del settore non riportavano pagine colorate e volti sorridenti su questa gara. Persino l’autorevole mensile di running che tutti i runners leggono non lo riportava nel suo calendario.
Eppure c’era, eppure 350 podisti si sono cimentati sui tre percorsi di 6, 13 e 20 chilometri. Non c’erano keniani ne’ procuratori di keniani ma, piu’ modestamente, qualche gloria del podismo locale, atleti giovani e atleti non piu’ giovani ma conosciutissimi in zona (Barbesta e Mininno tra i piu’ celebri e “medagliati”), qualche atleta di rango in campo femminile (Zaghi e Panebianco si divideranno la vittoria) e alcuni amici che hanno preferito correre tra le campagne e il verde che da quelle parti impera piuttosto che partecipare ad altre gare piu’ pubblicizzate e piu’ “di tendenza”.
La partenza, data con un “VIA!” e una sbracciata, e’ velocissima e subito si formano tre gruppi ben definiti: il primo con a capo i due “vecchietti” piu’ un drappello di giovani di belle (e giustificate) speranze nel primo, Zaghi e Panebianco insieme ad un drappello di buoni runners con Carlo “Tex” (un abbraccio forte, tu sai perche’…) al loro fianco. E poi io, Moreno, Stefano e qualche atleta con la canotta del Boca, padon, della “Michetta” a far salotto sul piede dei 4’15 – 4’20 al chilometro.
Si parla del passato e del futuro, delle nostre aspirazioni… il tutto condito dai tempi di quella e questa gara e da cio’ che teoricamente riusciremo a fare nei prossimi mesi, podisticamente parlando, e mi si arrovellano le budella allorche’ Stefano mi confida un 2h07’ ad una edizione della Milano – Pavia di qualche anno fa che cancella in un sol colpo il mio tanto gradito 2h13 di sette giorni addietro..
Stefano e’ un ottimo conoscitore della zona (ci abita) e mi descrive metro per metro cosa c’e’ qua e cosa c’e’ la’ e mentre passiamo per la Cascina Misericordia (una vera “fabbrica” del latte con tanto di distributore automatico) le mucche ci osservano tra l’annoiato e il disturbato mentre producono il “loro” prezioso prodotto.
Ci concentriamo un attimo sulla nostra corsa e cio’ ci permette di osservare che abbiamo perso la compagnia e che siamo rimasti soli, la’ in mezzo a quella rigogliosa ed invitante campagnia che e’ la “Martesana” finche’ non giungiamo sulla ciclabile del Naviglio rigorosamente “segnata” ogni 100 metri e con ogni mille in bella evidenza. Mi confida il nome dell’autore di quel zelante e prezioso lavoro per tutti i podisti della zona… 22km perfettamente rilevati con rotella metrica e segnati con vernice bianca: non rivelo il nome per correttezza ma chi lo conosce sa sicuramente chi di chi e’ quest’opera certosina.
Carlo e’ la’ davanti con un passo sicuramente meno baldanzoso dell’inizio e davanti a lui si riconosce la sagoma di Lorena Panebianco, che dopo aver lasciato Paola Zaghi al percorso breve, si avvia ad una facile vittoria sulla 20km.
Raggiungiamo Lorena giusto qualche metro prima della deviazione, che Stefano imbocca per inseguire l’amico e io rimango con Lorena e le chiedo se posso “gabbianizzarla”. L’andatura ora e’ piu’ tranquilla da quando Stefano mi ha lasciato e si viaggia nuovamente sui 4’20. Lei si lascia “gabbianizzare” e, anzi, ci perdiamo in chiacchiere su passate esperienze podistiche.
Raggiungiamo Sabrina, che era partita una mezz’oretta prima e che quindi sara’ fuori classifica. E’ strano che stavo parlando di Sabrina a Lorena (hanno in comune la disavventura della pioggia alla maratona di Ravenna) e proprio in quel momento ci imbattiamo in lei. E’ stanca, Sabrina… e’ partita a spron battuto con qualche amica che pero’ avrebbe poi preferito la 13 rispetto alla 20 mentre lei, Sabrina, e’ risaputo che preferisca distanze maggiori anche in funzione della sua partecipazione a Milano e Venezia
La lasciamo e proseguiamo, e ogni tanto mi giro per assicurare a Lorena la sua saldissima posizione di leader. Veniamo raggiunti da un paio di podisti con la gamba piu’ svelta e con piu’ voglia di arrivare mentre ne risucchiamo un altro paio, che faranno “gruppo” e che taglieranno il traguardo con noi poco sotto l’ora e ventitre.
Corricchiando ci portiamo verso la zona della partenza per scambiarci opinioni ed auguri e intanto conosco Marco, il ragazzo di Lorena, anch’egli ottimo podista sub3 ore in maratona.
Arriva Sabrina e insieme a lei e ai suoi compagni del GPG vediamo le premiazioni, con Giuseppe giunto secondo nella “lunga” portare a casa il premio piu’ un altro premio vinto alla lotteria e la premiazione del GPG come gruppo piu’ numeroso, al quale ho dato anch’io il mio piccolo contributo.
Il cielo e’ plumbeo, e lo e’ stato per tutta la mattinata ma per fortuna la pioggia, caduta copiosa nelle prime ore del mattino, si e’ dimenticata di noi e ci ha fatto godere del rilassante paesaggio sul quale e’ stato disegnato questo bel percorso.
Come ultimo test pre-milano e’ stato l’ideale: domenica mi aspetta un’altra gara, un altro impegno e un altro paesaggio… senza verde e senza mucche.