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CISERANO (BG) – 8.4.2006
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Ore del Delfino IL SOLE BACIA GLI AUDACI di Marco Stracciari
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Sono le 16 ormai, e dopo una mezza giornata trascorsa in ufficio, raggiungo Ciserano dove si sta svolgendo una di quelle pazze gare, dove la pazzia di chi le pensa si mischia alla pazzia, buona e positiva, di chi le frequenta. Certo, nutro un interesse particolare verso questa manifestazione: e' vero che corrono alcuni tra i miei amici podisti e molti tra i miei conoscenti, ma la presenza di Sabrina (ormai avvezza a questo tipo di follie) mi attrae come la piu' potente delle calamite verso quella lingua di asfalto lunga un chilometro calpestata ormai da ore dai piedi, alcuni gia' sofferenti, di questi arditi del podismo. Il percorso, circolare, appare ai miei occhi abbastanza triste e monotono, tranne il breve passaggio che lambisce lo stadio e il sentiero che porta fuori, verso l'immediata periferia del paese, dove sono allestite le tende da campo che ospiteranno i piu' pazzi , quelli della 24 ore, e dove sono assiepati i pochi spettatori che incitano senza risparmiarsi i podisti ad ogni loro passaggio. Un breve scambio di battute con Fabio Rossi, in veste ormai consolidata di speaker ufficiale, e appaiono il Presidente Gargantini (la piu' alta autorita' del Gpg88 di Gorgonzola) e il suo fido scudiero Flavio. Un incitamento per entrambi, il primo di una lunghissima serie per me che sono, come detto, presente solo in veste di interessato tifoso in attesa di misurarmi, la mattina dopo, sulle tremende asperita' di una 22km allestita sulle colline della stessa provincia di Bergamo. E dopo di loro un'occhiata veloce al pc che, giro dopo giro, stila la classifica ufficiosa delle due gare e delle varie categorie.E la sorpresa prende nettamente il sopravvento sulla ragione quando vedo il nome di Sabrina accostato alla posizione numero 4 e neanche il tempo di riprendermi che lei e' gia' lì, sorridente come sempre anche se la fatica tenderebbe a cancellarlo, quel sorriso. Ma lei e' felice cosi'... datele una pista, un tocco di asfalto, un sentiero sterrato e un paio di scarpe da running... qualche amico (non importa ne' l'eta' e ne' il sesso) e lei sfodera il suo proverbiale e ormai arcinoto sorriso, canini compresi! Si ferma, Sabrina, giusto il tempo per salutarmi e per bere un bicchiere d'acqua (con la speranza che non le faccia troppo male, abituata com'e' ad... altro) e poi riparte, esternando una condizione generale assolutamente sorprendente per chi corre ormai da piu' di 4 ore. Non e' che stavolta, almeno per stavolta, la classifica interessa anche a lei? Il tempo di pormi questa domanda che l'annunciato ritiro della seconda ufficiosa avviene esattamente dopo 42 giri, concludendo quindi una sorta di maratona da mal di testa. Sabrina e' ancora al giro 38 ma non manca davvero tanto per raggiungere e superare quei 42 giri che le permetterebbero di salire sul gradino piu' basso del podio e anzi, sente quasi l'odore della piazza d'onore, allorche' la nuova seconda in classifica, Adriana Zappala', inizia il suo tratto di cammino. I giri si sommano ai giri, e preso come sono da questa interminabile giostra, mi ci butto anch'io per accompagnare ed incitare lei e i suoi occasionali compagni di avventura. Sembrerebbe strano ma anch'io sono coinvolto in questa situazione, scambio battute, incitamenti con quei pazzi che mai mi avrebbero con loro in una situazione “ufficiale” (la mia avversione verso questo tipo di gara e' ormai arcinoto) e mi lascio trasportare per due giri consecutivi dall'inarrestabile verve di Sabrina e dei suoi amici. Mi fermo e la lascio al suo destino, tanto sempre da qui deve passare, come tutti. Come Luca Zava, che di questo strano circuito ne fa ormai parte stabile come il berrettino del Toro, sempre ben piantato in testa; come l'amico Luciano: arzillo come non mai anche senza la sua compagna “gracchiante” (una radio dei tempi andati); come Carlo “Tex”, che soffre come mai l'ultima parte della sua fatica, e sua mamma Angela, forse piu' preoccupata delle condizioni del figlio che delle sue (come ogni mamma, del resto). Una mamma che corre, bene e tanto.. almeno 6 ore piene.. e come il mitico Beppe Togni, che si ferma ai 42 e che scopro con ai piedi un paio di scarpe a me molto note: quelle di Sabrina! E mentre la Paola nazionale fa il vuoto, la lotta (l'unica che mi interessa davvero) tra Adriana e Sabrina si fa sempre piu' serrata. Sabrina guadagna metri su metri ma sara' un messaggio effimero. Adriana riprende a correre. Intanto Flavio ha lasciato Pierangelo e a lunghe falcate recupera qualche posizione, concludendo la sua prova con un bellissimo 12esimo posto. Non che Pierangelo, leggermente in crisi nella fase finale, riesca a fare tanto peggio: occupera', al secondo sparo, la 15esima posizione finale. Bravissimi!!! E chissa' se avro' trovato in loro quel “treno dei desideri” che mi permettera' di percorrere, il giorno del mio onomastico, una distanza da me mai affrontata prima... se vivro' ve lo raccontero'. Grazie all'incitamento dei suoi numerosi fans, primi fra tutti Don Peppino e Donna Elena, Sabrina sembra caricata a molla, anzi, a mille: non si ferma mai se non per un breve stop al ristoro e poi riparte, assaporando giro dopo giro quel podio, quell'ebbrezza mai provata prima. E i giri diventano 43.. 44.. 45.. e Adriana e' ancora la', non si avvicina e non fugge ma ormai l'obiettivo e' un altro: raggiungere i 50 giri e quindi i 50 chilometri. Mi rimetto in corsa anch'io, accompagnandola e sostenendola con l'amico Luciano verso quest' ultima meta. Ultimo giro, ormai non ci crede piu' ma nel momento forse peggiore della sua gara sfodera un'energia trovata chissa' dove e ci tenta. Il primo sparo, che sentiamo tutti tranne lei, cosi' presa da questo insolito sprint finale, e un minuto dopo il secondo e Gregorio che si avvicina per controllare esattamente, dopo sei lunghe ore passate su quella lingua d'asfalto, quanto ha percorso... e il responso finale: 50,096 metri! E' felice, Sabrina, e io con lei.. si avvicina al traguardo e disabituata com'e' alle luci della ribalta, si scansa quando le telecamere e le digitali la inquadrano e la riprendono, mentre Paola, sicuramente piu' avvezza a questo tipo di finali, la cerca per far si' che questo inaspettato e insolito podio venga immortalato. Giunge anche Adriana e i sorrisi, convinti, si sprecano. Sabrina sembra un pesce fuor d'acqua in questo bel quadretto finale e invece anche lei ha tutto il diritto di farne parte. Una doccia e poi la premiazione ufficiale, la sera, davanti ai fans delle vincitrici e dei vincitori. Cerimonia impeccabile come impeccabile e' stato il lavoro dei Runners Bergamo, come sempre e' stato e come sempre, statene certi, sara'. Con Fabio che ancora si sgola per annunciare questa e quello, con ancora lo stesso brio di quando, 10 ore prima, aveva annunciato la partenza dei pazzi della 24 ore.... Ah.. quei pazzi: sono ancora li' che macinano chilometri su chilometri, chi correndo e chi piu' saggiamente camminando ma tutti soffrendo sotto un cielo che ormai ha abbandonato il suo splendore diurno e con le tenebre che li accompagneranno per altre lunghe ore mentre, coppa e diploma a fianco, Sabrina ed io celebriamo la sua splendida impresa alzando i calici colmi di spumante. Meritato piu' che mai!