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In primo piano da sinistra: Danilo Presti e Massimo Bertarelli,
durante l'ultima gara a Brugherio(tutte le foto della gara)

 

 

 

CORRIMILANO 2006:

CONSIDERAZIONI A CUORE APERTO.

di Massimo Bertarelli 

 

 

Credo che sia successo tante volte anche a voi di decidere per istinto di fare una cosa e poi, in seguito a quella scelta, ritrovarsi ad aggiungere una mattonella di felicità, benessere e soddisfazione in quel grande muro che è la tua vita.

Oggi sono contento di trasformami per un po’ in un muratore, mettermi in testa il cappellino bianco, far girare la betoniera, prendere in mano la cazzuola e cementare il ricordo di questa manifestazione nella zona più luminosa del mio personalissimo muro dei ricordi.

Sono passati ormai diversi mesi da quando verso la metà di Febbraio seguendo un link (e non mi ricordo più come ci arrivai) capitai nel sito di Corrimilano.

Mi aveva subito attratto la formula di questa manifestazione: sei gare nel corso dell’anno, un misto tra mezze maratone e diecimila, una classifica di rendimento, un’avvincente sfida di durata.

Sinceramente avevo focalizzato la mia attenzione soprattutto su una di queste corse: la mezza della Barona. Per uno che in quella zona di Milano ha vissuto 15 anni della propria gioventù quella gara non poteva che attirare in maniera particolare. E da li sono poi andato a guardare anche le altre corse, ho studiato il regolamento, ho verificato le date delle competizioni per confrontare che non ci fossero sovrapposizioni con quelle che avevo già in mente di fare, ho navigato in internet per cercare informazioni e commenti su quella serie di corse per me assolutamente nuove.

E cosi d’istinto, senza ragionarci sopra troppo, decisi di volerci provare. Prima ancora di iscrivermi mi ero prefissato un obiettivo minimo: cercare di farle tutte e sei in modo da meritarmi il premio fedeltà e non pensare alla classifica perché tanto, con quel sistema di conteggio a scalare (100 punti al primo di categoria e via di seguito a scendere fino a prendere un punto per i classificati oltre il 100^ posto) i miei 6 punticini non me li toglieva nessuno.

Ma ancora non potevo sapere che avrei vissuto sei domeniche tanto diverse una dall’altra ma tutte belle da ricordare.

Permettetemi giusto un accenno per ognuna, per chi le ha corse come me sarà un piacevole ricordo, per chi vorrà provarle uno stimolo per esserci l’anno prossimo.

12 Marzo – Milano, Trofeo Parco del Sempione:

due passaggi ed arrivo sulla mitica pista di atletica dell’Arena di Milano. Giornata di sole e forte vento, la mia prima volta sui 10.000, la fortuna di correre per qualche metro con gli atleti più forti (io alla conclusione del secondo giro, loro allo sprint finale).

9 Aprile – Milano, Mezza della Barona:

la forte emozione dei luoghi (alcuni irriconoscibili tanto sono cambiati) della mia gioventù. Nuvoloso ed all’arrivo un po’ di pioggia, una corsa dal sapore di tapasciata in certi tratti del percorso, solo una settimana dopo la Stramilano. All’epoca non pensavo di riuscire a fare due mezze nel giro di 7 giorni, mai avrei immaginato di andare più forte della settimana prima. La prima edizione di una gara dal futuro più che roseo.

30 Aprile – Gaggiano, I colori del Naviglio:

ne ho già scritto tanto allora. Rimane vivo il ricordo di una giornata meravigliosa e di una gara che per percorso ed organizzazione è un vero gioiellino. E proprio quel giorno iniziò la mia rincorsa verso il “sogno lungo 42 km”.

7 Maggio – Milano, Corrilambro:

lunghezza atipica ma intrigante, una volata mozzafiato con un compagno di squadra (Francesco Traversi), la nascita di una nuova e bella amicizia con una delle menti ideatrici ed organizzative del circuito di Corrimilano.

29 Ottobre – Milano, Trofeo Montestella:

sembrava estate, tanto da correre con la canotta questa ben organizzata gara. Dopo una vita ritrovo Francesco e cominciamo a parlare di tutto per 9 km. Poi ci ricordiamo che c’è una classifica da onorare e facciamo una ripetuta con l’accordo che arrivo davanti io per pochi centimetri, cosi andiamo a pari punti in classifica e ci contenderemo seriamente il nostro personalissimo Trofeo Corrimilano a Brugherio. Una gara nella gara.

 

12 Novembre – Brugherio, Correre per vivere:

la resa dei conti non c’è, Francesco non si vede. Ma la gara seria si fa lo stesso, insieme a me c’è un nuovo amico, Danilo, che dopo tanto tempo torna alle competizioni e vuole migliorare il suo personale sui10000. Mi travesto da lepre e lo conduco a schiantare il suo personale e visto che ci sono schianto anche il mio. Ed alla riconsegna del chip gli amici del G.S.A. non la smettono più di metterci omaggi in mano. Un gran bel finale a coronare una gran bella esperienza.

 

In pochi attimi ho riassunto un po’ di mesi della mia vita: il tempo passa sempre troppo in fretta, vero?

Comunque dopo l’ultima gara ho avuto la soddisfazione di vedere che alla fine i miei punti sono un bel po’ di più dei 6 che avevo preventivato, ed anche la classifica finale non è niente male per un Tapa novellino come me.

Ed è un grande spot per il podismo vedere come tanti runners hanno sportivamente battagliato in tutti questi mesi senza tensioni, senza cattiveria, ma solo con la voglia di provare a fare del proprio meglio, con quello spirito che ti fa pensare che anche un solo punto è importante perché vuol dire che c’eri, che ci hai provato e che comunque anche tu sei in classifica.

Non è per amicizia quello che sto per scrivere adesso, è un sincero riconoscimento che credo ognuno delle migliaia di podisti che hanno affollato le partenze di queste belle corse riserverebbe a chi ha dimostrato così tanta voglia di rischiare, dedizione, entusiasmo, passione e intelligenza nel creare questo circuito.

La magnifica esperienza di quest’anno non può che essere l’adrenalina migliore per volerci riprovare, per migliorare, per crescere.

Complimenti Fabio, hai contribuito a creare proprio un gran bel giocattolino: ci siamo divertiti in tanti e siamo in tanti a volerci divertire anche l’anno prossimo.

Già, l’anno prossimo: non riesco minimamente ad immaginare cosa vorrà regalarmi il 2007. Pensate che ad inizio anno mi ero prefissato di prepararmi per due sole gare: la Stramilano e la “mia gara del cuore” che sapete tutti benissimo qual è.

Poi sono arrivate anche queste 6 e sinceramente pensavo di aver esagerato un po’, che potevo non essere in grado di farle tutte.

Ma non avevo fatto i conti con il destino che quest’anno mi aveva scelto per divertirsi alla grande. Cosi mi fa decidere di andare a correre la Mezza di Vigevano anziché la gara sociale, e mi insinua nella mente che per scusarmi di quello “sgarbo” dovrei scrivere due righe di scuse ai miei compagni di squadra. Nasce cosi la mia prima cronaca e con essa la voglia irrefrenabile di provare a partecipare ad un mucchio di gare con il divertimento enorme nel raccontarle e, spero, sia stato per voi un piacere leggerle.

Ed oggi sono qui a scrivervi dopo aver trasformato quelle 8 gare in una Maratona, in una 33 km (la Milano-Pavia), in 9 mezze maratone, in 5 10km e delle mie amate fiaspate (tapasciate Fiasp) ho perso il conto. Senza contare quante belle emozioni ho provato, quante divertenti stupidate sono riuscito a combinare, quante bellissime amicizie sono nate. Ed il 2006 non è ancora terminato, io lo so già ma non ve lo anticipo quale sarà il botto finale che chiuderà questa magica annata.

E cosi preferisco non pensare a quello che sarà, spero solo che il destino voglia ancora divertirsi tanto con me: io sono pronto.

Intanto domenica prossima mi voglio godere la giornata finale del Corrimilano a Zeloforamagno dove, dopo una sana tapasciata o per chi lo preferisce una competitiva, ci saranno le premiazioni.

Io l’avrei un amico che poteva anticiparmi quale sarà il premio fedeltà, ma non me l’ha voluto dire perché credo di sapere cosa ha in mente. Sarà là sul palchetto con il microfono in mano e, quando sarà il mio momento, prenderà fiato e con un po’ di emozione annuncerà l’uomo dai mille soprannomi senza dimenticarne neanche uno (cosi giusto per un ripassino Tapa Gamber, Tapa Marathon Gamber, Tapa Bottom Runner, Running Max) dopodiché la podistica folla entusiasta esploderà in un autentico boato spellandosi le mani in applausi.

Ecco qua, sono arrivato, adesso parcheggio. Dove sono? Davanti al portone dove c’è lo studio del mio medico. Anche lui è un podista (fu lui a consigliarmi di cominciare a correre) ed è un assiduo lettore di Podisti.net. Mi ha telefonato una sera a casa, qualche giorno dopo la Mezza di Cremona, dicendomi: “Sa è un po’ che non ci vediamo, quando vuole, quando ha tempo, ma niente di urgente, faccia un salto a trovarmi. Per una visitina e cosi facciamo quattro chiacchiere.”

Boh, non ho mica capito cosa vuole, io mi sento benissimo.

Ciao grande Lamber Fabio, ciao bella gente che corre o che ancora non si è decisa a farlo.

Alla prossima.
 

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