14 Gennaio 2006 Besana Brianza -MI-

 

1^ Prova
"20° Campionato Brianzolo di Corsa Campestre"

 di Carlo Pupeschi

 

  

 

L’aria di gara, specialmente quella delle campestri, è davvero unica e dopo 5 mesi di stop causa infortunio, mi ritrovo finalmente a gareggiare. Unica perché la sfida con se stessi e con i similari (atleticamente parlando) è stuzzicante dal punto di vista emotivo, quella piacevole ansia che mi assale e inspiegabile. Non c’è campionato migliore da dove ricominciare come quello del Brianzolo. Quest’anno la prima prova è in una nuova località, Besana B.za, il percorso di gara è circoscritto nel terreno adiacente al centro sportivo della Polisportiva Besanese.

Per me le campestri sono particolari, perché è l’unica occasione dove si disputa la gara uomo contro uomo e non come la maratona, e distanze superiori, dove l’avversario è il cronometro.

Il percorso si articola su 3 giri di c.ca 2 chilometri, snodato in un vero campo agricolo, anche se non presenta seri strappi di saliscendi, durante il riscaldamento io e Gianluca (turboGianlu) ci rendiamo conto che il “pericolo” è il ghiaccio, che guarda caso si trova proprio nelle curve strette a gomito.

Al Brianzolo la mia forma non è mai a hoc per correre i fangosi 6 chilometri e spiccioli, di solito arrivo da qualche maratona o la sto preparando, quest’anno poi, la forma è di chi ha ripreso da un mese e sono timoroso di partire troppo forte scoppiando a metà.

Alle 16:40 inoltrate, nel crepuscolo azzurrato dal cielo sereno, si parte, sembriamo una mandria di tori impazzita, tutti cercano di guadagnarsi le posizioni per poi non perderle nei punti stretti e ghiacciati del percorso, dove è difficile superarsi, e dove sarà obbligatorio la fila indiana. Complice la voglia di gareggiare, o il potere della canotta che quest’anno indosserò per tutto il campionato, quella dei Gamber, sono partito a tutta e sono arrivato a tutta, spingendo al massimo delle mie possibilità attuali, tenendo d’occhio il solito Didier (ogni anno amichevolmente ci troviamo a “sputare” sangue insieme) e altri che riconosco solo di viso o dalla canotta di società ma l’anonimato rende più elettrizzante l’agonismo. Mantenendo la mia solita posizione di metà classifica guadagnata nei primi 2 giri, nell’ultimo realizzo quanto sia stata fantastica la faticaccia, nel centro sportivo c’è festa, con il superclik Roberto Mandelli pronto a fotografare tutti e in ogni angolo del percorso.  Gli arrivi si susseguono, nei veloci secondi che ci separano, volgendo direttamente al meritato ristoro (per la verità poco fornito, per la nostra batteria essendo l’ultima,  ma noi siamo giovani). Gli organizzatori si sono scusati, non si aspettavano un numero così alto di iscritti.

La prima prova è andata bene, centinaia di iscritti quasi per ogni categoria promettono bene per l’edizione 2006 del campionato brianzolo di corsa campestre.

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