Besana B.za (MI) – 17.4.2006

 

4^ Brianza Double Classic

 di Carlo Pupeschi

 

  

 

Finita (male) la 6h di Ciserano, ero fermamente convinto a dare forfait al mio amico Gianlu, non mi ritenevo assolutamente in grado di correre neanche a 4’30’’, e so che lui è uno che ci tiene a dei ritmi “decenti”, ma nella settimana che precedeva la gara non sono riuscito a convincerlo nel cercarsi un altro socio.

Eh sì, perché la Brianza Double Classic è una 18km (e 270m) da corrersi in coppia.

La partenza è dal campo sportivo di Besana B.za (luogo ben noto ai partecipanti delle mitiche campestri brianzole), il percorso si snoda nelle tortuose e ondulate zone di Montesiro, Brugora, Correzzana, Lesmo, Gerno di Lesmo, Canonica, Tregasio, Pobiga, Fonigo, Canaglia.

In verità dopo 3-4 giorni la levataccia di Ciserano, mi sentivo abbastanza bene, le gambe stranamente giravano, e qualche lavoretto in pista mi dava uno spiraglio di fiducia, affinché potessi non addormentare Gianlu, in questa bella quasi mezza a coppie.

Alla mia terza partecipazione, di questa oramai diventata una classica, arrivo al ritrovo alle 8:30, mi rendo conto che l’organizzazione è sempre più impeccabile e nulla è lasciato al caso: consegna rapida dei pettorali, pagamento sul posto, spogliatoi a completa disposizione degli atleti, il bar del centro sportivo aperto per un utile cafferino pre-gara (gentilmente offerto da Sabrina), la giornata stava iniziando veramente bene.

Mentre scambio quattro chiacchiere con la coppia Stracciari-Tricarico (ma non coppia in gara, fortunatamente per Marco) e con il superclick Mandelli, arriva Gianlu, un poco ancora assonnato, ma la sua è tattica, lo conosco bene il tipo.

Partiti alle 9:34 con il pettorale 68 (le coppie iscritte sono 130 e le partenze sono distanziate di trenta secondi tra di loro), insolitamente “riesco” a pregare Gianlu di partire tranquilli almeno per i primi 3-4 chilometri, ma di lento ci sarà sono il primo (in salita) con un 4’30’’ scarso, e poi sarà un continuo oscillare tra i 3’50’’e 4’ al chilometro, salite e discese a parte.

Era da un bel po’ che non mi sentivo così bene, quando senti che la corsa è facile e ce ne da spingere, è veramente un piacere; ovviamente Gianlu potrebbe andare un po’ più forte ma questo lo sapevamo già dall’inizio, comunque in gara l’ho vedevo soddisfatto e quando i parziali segnavano sotto i 4’, esultava.

Passati ai 10.000 m in 40’30’’, ci avviciniamo sempre di più  tra il 15° e 17° chilometro, che sono i più duri, le salite sono molto impegnative, non oso neanche pensare-valutare il livello di pendenza, nel frattempo realizziamo che il tempo finale sarà tra l’ora e quattordici e l’ora e quindici.

Gianlu a tutti i costi vuole stare sotto le quindici e pur di farlo (perché è il tempo che facemmo io e Stefano nel 2003 e lui vuole fare tanto, Gianluca l’agonismo ce l’ha nel sangue), mi aiuta nell’ultima salita dandomi letteralmente un mano e con la sua tira il passo, in quel momento eravamo un motore solo, poi fortunatamente è arrivato il tanto sospirato millecinquecentometri di leggera discesa, ce l’ho messa tutta ma abbiamo chiuso in 1h15’05’’, contenti lo stesso, nessuno ci ha superato e noi ne abbiamo superate almeno 20 di coppie.

Arrivati 41° su 126  è in ogni caso un buon piazzamento.

Il dopo gara conferma la buona riuscita di questa competizione: ottimo ristoro, ottimo pacco gara con tanto di foto di partenza inclusa, docce BOLLENTI (cosa rara), assistenza sul percorso esemplare (aperto al traffico ma ben presidiato), il tutto per 15 euro a squadra.

Brava la coppia di Marco Stracciari – Stucchi, che ci (mi) da un bel paio di minuti e 14 posizioni, simpatica la conoscenza di Daniele Maconi della Polisportiva Besanese ( società organizzatrice), che conoscevo solo tramite mail, per via delle iscrizioni, che chiude con uno stratosferico 1h05’e  4^ posto.

Che dire, non c’è tre senza quattro!

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