|
Busseto-PR- 26 Febbraio 2006
Corsa del Principe |
|
Secondo anno di partecipazione per me alla Corsa del Principe, corsa di 31km nell’ambito della Maratona dei Luoghi Verdiani, partecipazione che mi da modo di confermare la buona organizzazione di questa gara.
Affascinante la partenza da Salsomaggiore, il paesello è veramente carino e ben curato, con tanto di rotonda d’ingresso in paese, addobbata con le classiche piante ornamentali, di quelle che si trovano all’ingresso di alcune rinomate località turistiche.
Bello il Palazzo dei Congressi, con il suo stile Liberty, è stato scelto come luogo di consegna pettorali, un po’ discutibile la decisione di non aprire la sala al piano inferiore come l’anno scorso, visto che risultò una zona cambio indovinata; quest’anno gli spazi sono stati un po’ troppo ridimensionati per 1.800 concorrenti.
Comodo e puntuale il servizio navetta che da Busseto ci ha portato a Salsomaggiore, direttamente a 100m dal ritiro pettorali, dove però mi è sembrata un po’ caotica la distribuzione degli stessi, posta nella sala d’ingresso del centro, ha creato una coda a senso unico che si è prolungata sul vialetto di accesso.
Comunque nel giro di venti minuti è stato possibile ritirare pettorale e pacco gara, un pacco gara all’altezza dei 10 euro d’iscrizione.
Ritrovarmi nell’atmosfera maratona mi ha fatto piacere, dopo giugno del 2005, a causa di un’infortunio (che mi sono cercato per non aver voluto prendere il giusto riposo dopo il Passatore, ma si sa è così, ci si casca sempre) sono stato fermo fino a dicembre, non poter correrei è dura, specialmente per quasi 6 mesi, riprendere lo è ancora di più. Non sapevo assolutamente cosa fare in questa 31km, dopo una discreta serie di dispute nelle campestri Brianzole (con ritmi abbastanza lontani dall’anno scorso) non avevo idea di che ritmo tenere, se provare ad osare il ritmo delle 3h o meno.
Nella sala secondaria del centro congressi incrocio i vari amici podnettiani, incontro anche Zucchinali dove gli do una mezza conferma per la sua fantastica 6h che quest’anno si correrà a Ciserano, speriamo veramente di vederci lì, non so se la farò tutta come l’anno scorso, non ho ancora deciso se preparare di nuovo il Passatore o correre solo maratone, corriamo e poi si vedrà.
Il caso vuole che incontro anche PierCarlo di Cernusco, fermamente deciso ad andare al Passatore, il quale cerca compagnia ma gli consiglio di cercarla altrove, non mi credo assolutamente in grado di farla a 4’15’’ come lui vorrebbe.
Nell’ambito della 14miglia di Fontanellato rientra alle gare anche Angela, mia mamma, che terminerà con un promettente 2h28’.
Il programma pre-gara doveva essere un caffè nel camper della zia Lù, ma purtroppo mi sono ritrovato già sulla griglia di partenza dalle 9:20 con PierCarlo a parlare di allenamenti e programmi futuri, in un batter d’occhio si parte e già il primo mille è tutto un programma: 4’24’’, il secondo 4’13’’, il terzo 4’04’’ e poi stabilizzandoci sui 4’15’’ al mille, passiamo alla mezza in 1h29’52’’, non credo alle mie gambe, ipotizzo che sia tutto merito delle campestri e di 4 “lunghi” da 25km di cui uno a 4’25’’ al chilometro, ma veramente non credevo di poter chiudere con lo stesso tempo dell’anno scorso: 2h12’52’’, inoltre quest’anno era più lunga di almeno 100m, visto che l’arrivo è situato diversamente rispetto all’anno scorso, dopo una carambola nella piazza di Soragna.
L’anno scorso mi ricordo che cedetti negli ultimi 3km calando notevolmente il ritmo, quest’anno mi sono concesso solo un pit-stop al 25°km, riuscendo poi ad riagganciarmi al treno e guadagnare una decina di posizioni fino all’arrivo, PierCarlo ha chiuso in 2h10’ aumentando gli ultimi 5km, sotto i 4’ al mille.
Certo, per poter ambire a ritmi simili nei restanti 11km che mancavano alla maratona, ci vuole ancora un bel po’ di lavoro specifico, comunque non mi lamento se penso che fino a 2 mesi e mezzo fa ero fermo da 6. Questo spero sia il punto di partenza per la stagione 2006.
Unica nota stonata è stata la mancanza della navetta post gara, nessuno dell’organizzazione mi ha saputo dire se c’era e dove fosse la navetta per il ritorno a Busseto, eppure sul sito c’è menzionata questa possibilità (anche perché da Fontanellato il servizio era presente); la fortuna ci ha regalato un passaggio in auto di un partecipante della corsa che era diretto all’arrivo della maratona.
Arrivati a Busseto io e Pier e Angela ci siamo distratti in conversazioni su gare, pronostici e via dicendo, nell’attesa degli amici che ci accingevano a terminare la fatica di Filippide, davanti alla statua di Giuseppe Verdi, con la speranza che l’anno prossimo potremo anche noi correre la Maratona dei Luoghi Verdiani.