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Parma: 10.000 del Ducato - dom. 11.09.2005
LA PICCOLA STORIA DELL’ONESTA PODISTA di Marco Stracciari |
…che mi erano stati consegnati dopo la restituzione del chip ma, non sapendo dove metterli, li appoggio per prendere le nostre cose.
Dopodiche’ mi dirigo verso un altro pullman, quello che mi porta verso lo stadio per la doccia quando mi accorgo di aver dimenticato sull’altro, di pullman, la “preziosa” banconota.
E dopo la doccia ritorno sul luogo del misfatto e vi trovo due non piu’ giovani ma arzille podiste che, in compagnia di una bambina, stanno confabulando in strettissimo dialetto veneto.
Salgo e mostro un certo dispiacere per cio’ che mi e’ appena accaduto e loro, stavolta in italiano, mi chiedono cosa e’ successo e spiego loro il mio nuovo e credo non ultimo esempio di noncuranza nei confronti delle mie cose. A quel punto la signora piu’ vicina a me apre il portamonete, estrae una banconota da 10 e me la mette in mano, dicendomi che l’aveva trovata qualche minuto prima proprio nel posto dove l’avevo appoggiata io. Sbigottito da tale esempio di onesta’ le chiedo di venire a bere un caffe’ con me insieme all’amica (credo) e alla bimba ma rifiuta dicendomi, con molto garbo, di avere una certa fretta. Non sapendo cosa fare le chiedo il nome, quanto meno per citarla in qualche modo ma anche questo invito cade nel vuoto. La ricordo cosi’, in queste righe, l’onesta podista senza nome: esempio di onesta’, in questa piccola storia.
La storia di quest’ ultima mia fatica podistica invece e’ vissuta con le solite cadenze, gli stessi ritmi, le stesse abitudini e anche la presenza ormai fissa di Sabrina (che correra’, come sempre, la maratona) sta diventando una piacevolissima abitudine.
Giungiamo come sempre a Parma “al pelo”, essendo gia’ le otto e in un’ora ci dedichiamo al: ritiro pettorale, saluti veloci a vecchi e nuovi amici del sito, vestizione, corsa al bagno chimico e riscaldamento.
Ma fa gia’ caldo, a Parma, i partecipanti a questa prima delle quattro gare proposte dal programma sono nettamente aumentati rispetto allo scorso anno. Noi non ci nascondiamo: siamo qui per ripetere il saccheggio del 2004 dove molti di noi erano entrati a premio ma questa volta sara’ piu’ difficile: per il numero degli iscritti e per quelle cinque posizioni in meno “ a premio “ rispetto all’edizione precedente.
Lo sparo, poco dopo le nove, e la partenza velocissima con la presenza, nei primi metri, della campionessa europea di maratona Maria Guida, che viene subito inghiottita dai primi.
Subito si formano diversi gruppi, io e Claudio siamo nel terzo e viaggiamo attorno ai 3.30 al km se non meno, mentre subito dietro si porta Tommy, poi Norberto e Gerardo… mentre il vuoto ormai ci divide da Matteo e Giuseppe.
Un’andatura forse troppo elevata per noi: sono scosse di assestamento ma, memore della passata performance, tento con un certo successo di stabilirmi non molto sopra l’andatura di partenza e sempre in compagnia di Claudio mi assesto sui 3.36 – 3.37 al km.
Sempre cosi’, sempre in coppia come altre volte e’ successo in passato, finche’ verso il sesto chilometro Claudio mi confessa di mollare leggermente… vorrei accompagnarlo ma mi stimola l’idea di bissare il mio “vecchio” crono e il ritorno di Tommy mi da’ un’ulteriore spinta.
Lascio quindi Claudio ma dopo qualche centinaio di metri vengo superato di slancio da Tommy che sembra avere un’altra marcia anche perche’ deve (e lo aveva dichiarato durante la settimana) riscattare il minutino di distacco che gli avevo dato lo scorso anno. Tommy mi passa e sembra andarsene e mentre passo il cartello dell’ottavo penso che ormai stia per finire la benzina e quindi ciao Tommy; ma improvvisamente lui ha un leggero calo e complice una discesina lo riprendo.
Mi piacerebbe attraversare il traguardo con lui ma, dopo qualche metro corso fianco a fianco, mi confessa di essere “sfiancato” e allora lo lascio e arrivo al cartello dei 10km (verosimili?? Mah!) in 35’45”.
Il dubbio mi nasce allorche’ gli ultimi 550 metri (corsi alle spalle della prima donna con gabbiano al fianco – polemiche??) li percorro in 2’ e 21 secondi… un po’ troppo direi.
Al traguardo arrivo al limite e sofferente, complice anche il caldo che ha beffato metereologi e podisti, ma in 33esima posizione, che mi consente ancora una volta di ritirare il meritato premio.
Alle mie spalle arriva Tommy e poco dietro Claudio, mentre Matteo e’ sesto assoluto e Giuseppe dodicesimo. Dietro, ma non di molto giungono Norberto e Gerardo.
Nel frattempo sono partite le altre gare, con Guido e Francesco impegnati nella trenta e Pier e Sabrina nella regina delle distanze. Spero di vedere almeno un passaggio di Sabry ma non mi riesce, purtroppo.
La vedro’ solo in serata davanti ad un meraviglioso piatto di risotto ai funghi preparato dalle abili mani di mamma Elena.
Il tempo per riprendere fiato e per bere quel tanto che basta e anche di piu’ e poi verso il pullman delle borse. E qui comincia la piccola storia dell’onesta podista.
Avevo tra le mani i dieci euro….