TREVIGLIO (BG) – MEZZA MARATONA  -  27.2.2005-03-01

 IL GELO SOPRA TREVIGLIO
Di Marco Stracciari
Le foto su Podisti.net

 

 

Il sole non scalda sopra Treviglio. C’e’ la brina e le auto appaiono tutte dello stesso colore, i campi dello stesso colore, un colore totalmente contrario al mio umore… nerissimo per aver dovuto saltare giocoforza un appuntamento al quale tenevo e contavo molto.

Salsomaggiore e’ lontata, piu’ dalla mia mente che dai chilometri effettivi che mi separano da laggiu’ e allora la decisione, come il sabato precedente, di seguire i ragazzi in questa ennesima avventura.

Effettivamente non li invidio molto, e questo e’ un “sentimento” che mi assale quando li vedo gia’ in pantaloncini e maglietta affrontare i meno 3 o 4 ventosi che li accompagneranno per tutta la gara.

La solita maglietta rosa per Tommy e un misto di nero e arancio per gli altri, tutti attrezzati per il freddo e con tutto il necessaire del bravo podista tranne ovviamente Tommy (che e’ bravo podista ma in quanto ad optionals..) e Davide (che novita’!) alle prese questa volta con le spillette da….spillare a qualcuno.

Pero’ con il freddo viene voglia di correre, quanto meno per cercare di combattere la rigida temperatura e allora i “nostri” iniziano di gran carriera il riscaldamento, accompagnati da Lele Zenucchi che ha saltato l’appuntamento con Salso, ma almeno lui corre! E alle 9.30 partiti con un piccolo giro di un paio di chilometri prima di affrontare le campagne della bergamasca. I passaggi sono come da pronostico con Matteo e Guido spalla a spalla e Tommy poco piu’ dietro, e Gerardo che si fa accompagnare da Giuseppe ai suoi soliti ritmi preceduti dal Pier che viaggia gia’ a bocca aperta sperando in ristori ahilui clamorosamente spogli. E il Davide poco dietro e il Mario che accompagna due coniugi con i quali e’ solito affrontare la Monza – Resegone.

Ci sfilano tutti sotto il naso e poi il silenzio. Rimango in compagnia di Roberto “superclick” Mandelli e per un po’ sfidiamo il freddo per poi rintanarci in un bar a sorseggiare un caldo cappuccio.

Radiocorsa da’ in testa, al 15esimo, un quartetto composto da Elhachimi, Zenucchi, Cosentino e il Pietro Colnaghi. Elhachimi e’ atleta da 1h.02 di personale e anche se il giorno prima ha vinto senza problemi l’ultima tappa del Brianzolo di Cross, oggi non dovrebbe avere avversari.

E infatti sbuca solitario dal sottopassaggio del 20esimo per tagliare il traguardo con un tempo relativamente alto per lui ma di grande prestigio per la manifestazione. 1h07 bastano per mettere in fila Zenucchi, che allo sprint precede Cosentino, mentre Colnaghi e’ buon quarto.

I nostri arrivano poco dopo. E’ ovviamente Matteo il primo ad apparire. Taglia il traguardo in compagnia della vincitrice della gara femminile, la keniana Wangoi, con un tempo poco superiore a 1h15 e secondo di categoria, mentre Tommy timbra il personale con 1h18 (ma lo sa che dovra’ offrire da bere?). Piu’ dietro Guido, che ha tutto tranne una bella faccia e, in fila indiana, Giuseppe con Pier e Gerardo alle sue spalle; mentre Davide si fa attendere per aver dovuto “subire” un paio di pit-stop fisiologici (… il vento freddo!).

Prima non li invidiavo per il clima e per il fatto di dover affrontare 21 chilometri ma ora che,zoppicando, li ho raggiunti nello spogliatoio e tutti stanno bene mi viene quel qualcosa nella bocca dello stomaco che sale fino alle narici (si chiama rabbia? Forse) … e li invidio, sinceramente!

Mario se la prende tranquilla ed e’ lui a chiudere la sfilata dei Gamber, mentre ormai siamo tutti sul pullman da gita turistica di Tommy per guadagnare nuovamente la strada di casa.

E inevitabilmente ci si abbandona ai commenti del dopo gara, quelli che di solito affronto anch’io

condendoli con i soliti bonari sfotto’ a chi mi e’ arrivato dietro (Tommy e Pier i miei bersagli preferiti, da bastardo dentro) e le solite romanzesche sintesi  ma oggi sono presente solo in veste di cronista e non mi resta altro che ascoltare, con la speranza di poter dire la mia al piu’ presto e di tornare a sfottere e a subire, come si fa tra amici, sempre.  Guariro’ e tornero’ piu’ forte di prima, me l’ha scritto l’amico Claudio e non ho motivo per non credergli!

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