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New York - 5
Novembre 2007
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Foto di Stefano Morselli
E' molto difficile riuscire a descrivere le sensazioni che abbiamo vissuto in
questa ennesima trasferta oltre oceano, per nostra fortuna l'assistenza al
gruppo di amici che è venuto con noi e' stata, come previsto, gestita in modo
altamente professionale dall'agenzia viaggi Ovunque che ha curato
l'organizzazione. Lolo Tiozzo, Alessandro Dellasantunione e le altre ragazze
dello staff, hanno permesso al sottoscritto ed a Roberto Mandelli di
concentrarsi sulla parte mediatica.
Venire a New York e riuscire a farsi accreditare come media non è più una cosa
semplice, immaginatevi quante testate chiedono l'accredito, immaginate che
lavoro di selezione ci debba essere dietro. Sara' perche' abbiamo qualche santo
in paradiso, sara' perche' qualcuno dell'organizzazione si e' preso la briga di
valutare il nostro lavoro sul sito (so per certo che sono andati a vedere come
avevamo lavorato per l'edizione 2006), sta di fatto che siamo stati tra i
pochissimi media extra USA ad avere i pass "giusti".
Ne avevamo chiesti tanti, forse troppi, ma alla fine quelli che servivano per il
nostro lavoro li abbiamo avuti e questo è stato determinante per quanto andremo
a mostrarvi nella
sezione fotografica.
Il sabato ci siamo separati, io alla
Friendship Run
e Roberto ai Trials americani di maratona, la prima manifestazione ha avuto come
al solito una partecipazione straordinaria ma l'organizzazione ha fatto passi
indietro non indifferenti. Vuoi la concomitanza con i trials, vuoi il business,
l'arrivo anonimo davanti allo sponsor Hotel Hilton non ha convinto nessuno,
mancava pure il ristoro. Dal camion dei fotografi avremmo voluto immortalare la
massa, ci siamo trovati ad essere sbalzati da un buco all'altro della 42^ strada
per fotografare 10 gatti che avevano preso, per colpa di staffette poco attente,
300 di vantaggio sui 50.000 e passa, che stavano dietro. Nel frattempo Mandelli
ha sicuramente svolto un lavoro migliore ai
Trials,
dove ci hanno messo in condizione di lavorare nelle migliori condizioni
permettendoci di confezionare un servizio fotografico di grande valore.
Il giorno della maratona rappresenta per tutti l'appuntamento piu' importante,
per noi che non corriamo lo e' in modo diverso e per questo siamo tesi come i
podisti che alle 10.08 prenderanno il via dal Ponte di Verrazzano.
Il programma è chiaro, partenza alle 5.40 con il pullman dei maratoneti
Podisti.Net, arrivo nel centro militare che ospiterà il pregara, capativa
all'area ospitality dove i "Race Director" vengono ospitati a colazione, alla
ricerca di qualche Vip da fotografare e poi, per lo stesso motivo, caccia agli
italiani nei vari settori verde, arancio e blu. Qui come al solito occorre darci
di ugola per scovare i gruppetti di italiani che sonnecchiano nel pregara qua e
la sui prati.
Urlare "italiani" sveglia i sensi dei maratoneti, mostrargli il cartello
Podisti.Net e' la chiave di volta per entrare in sintonia e per ricevere la loro
massima disponibilita'.
E' la parte piu' divertente, in questi casi ti rendi conto di quanta gente ci
segue ed apprezza e sono pochissimi coloro che non ci conoscono.
Alle nove occorre precipitarsi in zona partenza, si avvicina,
il momento della partenza
prima partiranno i portatori di handycap gravi, poi le Wheelchair e le handcycle,
infine le donne Top alle 09.35 e tutti gli altri alle 10.08. Nell'area di
partenza c'e' un gran fermento, ci sono i capi delle forze dell'ordine e
militari, c'e' tutto l'establishment del NYRRC, c'e' il sindaco, il
multimiliardario Bloomberg, ci sono diverse star del passato della maratona come
Grete Waiz e c'e' un gran controllo.
Podisti.Net è li in mezzo a loro, in certe situazioni occorre muoversi con
discrezione, almeno sino al momento clou, cercando di non ostacolare
l'organizzazione.
Conoscendo tempi e modi di arrivo delle top runners, iniziamo a fotografarle sin
da prima del loro arrivo sul ponte, una volta arrivate partiamo all'attacco e
senza preoccupazioni ci lanciamo in mezzo a loro.
Avviciniamo la Radcliffe, la Wami, la Ndereba e tutte le altre, l'emozione e'
alta ma ne uscira' un buon lavoro.
Finito con i primi piani uno di noi, il sottoscritto, si lancia di corsa verso
la parte piu' alta del Ponte di Verrazzano da dove poter riprendere tutta la
fase di partenza.
La cosa si ripetera' anche per la gara maschile con l'aggravante di avere ben 5
italiani tra i top runners, oltre a Baldini ci sono Pertile, Liuzzo, Hackmuller
e Sardella, ai quali dobbiamo dedicare la giusta attenzione. Insieme agli
azzurri c'e' il gotha della maratona mondiale, avviciniamo tutti i big, Martin
Lel che sorride, Gourmi ci fa l'ok con il dito, Ramaala scherza con Mandelli e
gli fa le boccacce, Gomes si mette in posa, Baldini e Pertile sono come al
solito molto amichevoli.
Riguardando a mente fredda le foto scattare in quei frangenti ci si rende conto
di quale straordinaria occasioni ci sia capitata e la ciliegina sulla torta ci
cade addosso inaspettatamente, Stefano Baldini stringe la mano ad Lance Amstrong
a beneficio di 3 fotografi, due dei quali erano di Podisti.Net.