15 Aprile 2007 Monza -parco (MI)

13°^ Campionato Sociale
"i Gamber de Cuncuress"

 GIAMPI IL TAPAINVIATO
ALL’INTERNO DELLA CORSA

di Gianluigi Perego

 

 

Domenica 15 aprile, troppe gare a cui essere presenti, ma è il mio ginocchio a comandare e allora si va a Villasanta per la gara sociale dei Gamber  perché è piatta, senza salite e discese come a Montevecchia, non è lunga come la mezza della Barona ma soprattutto perchè avrei trovato il resto della Brigata Tapasciona con Max a fare il filmaker e Roby ad immortalarci coi suoi scatti.

Prima sorpresa, appena posteggiato la macchina, vedo che sono presenti anche alcuni miei compagni di società e alla cascina sede del ritrovo veniamo subito salutati dagli scatti di Roby.

Alla spicciolata arrivano prima Max con una bici turistica anni 50, poi Danilo con la cinepresa per le riprese, Gianluca, Marco “lo zio” che ho il piacere di conoscere per la prima volta e infine spunta il tapacognato Daniele.

Le facce sono tutte allegre, anche se è una gara sociale non c’è aria di battaglia, non so se i Gamber sono tutti presenti ma di certo hanno tanti amici, sembra di essere ad una” tapasciata” da fare in compagnia e chi vuole vincere si accomodi pure…

Spiegato a Max come si usa la cinepresa, augurato a Danilo si scendere sotto i 40’ e fatte le foto di rito ci portiamo alla partenza dove finisce il mio contatto con il resto della Brigata perchè sfilo le posizioni e mi metto accanto al “mitico” Mario mio compagno di cross, il quale dopo un sabato passato fra le colline della Brianza per preparare la 100 km del Passatore si presenta anche al desmila societario.

Si parte fra l’odore di cipolle caratteristico del Parco, schivando mountbiker e i corridori della domenica, mancano i riferimenti dei km e questo non è un male perchè la testa non sarà obbligata a fare calcoli. Mi sfilano graziose ragazze che non posso tacchinare perchè ben accompagnate, aspetto con ansia l’arrivo di Mario che come di rito parte piano e poi, come alle campestri, mi lascia sul posto.

Siamo all’entrata della porta di Monza e attorno al 4° km, come riferito da uno del gruppetto di cui faccio parte munito di satellitare, mi accorgo dei  triangoli colorati disegnati per terra che sono i riferimenti dei nuovi percorsi che iniziano proprio in questa zona. C’è ancora il fiato per fare amicizia coi soci Gamber e per scambiarci l’opinione sul ritmo di corsa.

Più avanti raggiungo io col numero 747 il numero 777 con cui scambiamo i nostri nomi, che come al solito dimentico, e proseguiamo a buona andatura in crescendo perchè qualcuno si stacca. Siamo all’entrata di Biassono dove ci accoglie il rumore assordante dall’autodromo perchè stanno gareggiando nell’endurance. Assorbiamo gli scarichi delle macchine dei patiti e ce ne andiamo.

Giusto accanto alla Villa Mirabello le gambe cominciano a soffrire, la testa cerca avidamente i triangoli sulla strada per avere un riferimento di quanto manchi e resto da solo, davanti  vedo sfilacciati un gruppetto dei Gamber, li uso come punto di appoggio per controllare il ritmo di corsa, l’orologio mi servirà solo all’arrivo.

Gruppi di gitanti, chi in bici o sui pattini, ci costringono a cambiare linea di corsa con spostamenti ora a destra ora a sinistra, qualcuno incita. Si svolta verso la zona del Lambro e un triangolo segna 4, mancano due km e il gruppetto dei Gamber è sempre lì davanti, sento delle voci dietro e arriva una bimbetta in bici che segue il padre che corre, mi superano in un amen, mio Dio sono proprio scoppiato.

Il triangolo segna 5 e arriva Mario anche stavolta, nonostante le 4 ore e più di ieri mi supera e se ne va e con lui se ne vanno altri che hanno dosato meglio il ritmo.

Ormai con Raffa è un rincorrerci, nonostante i dieci anni di differenza è sempre lui vincitore e oggi che il ginocchio mi ha lasciato in pace avrei voluto arrivare assieme, ma sbarbato come sono ne dovrò mangiare di pagnotte.

Vedo la cascina e in fondo “Max Scoppiarelli” l’inviato esterno della Brigata che con la telecamera di Danilo riprende gli ultimi metri, mi incita a fare la volata ma se mi restava un po’ di fiato… un vaffa se lo prendeva, venga lui sto “scoppiato” a correre invece di sbaciucchiare la Pantera col moroso dietro che controlla.

E’ finita, ritrovo Mario al ristoro che guarda il tempo di arrivo, ci sono sempre quei maledetti 15 secondi fra di noi come alle campestri, ma ormai lo considero un fratello maggiore e con rispetto lo ascolto, non riuscirò mai a fare le sue pazzie.

Max, sarebbe un grosso acquisto per la Brigata!!! A proposito di Brigata ci si ritrova sulla linea di arrivo dove Roby ci scatta l’ennesima foto, la Sabri continua a incitare i podisti che concludono stremati, saluto la compagnia dandoci appuntamento alla Mezza di Gaggiano dove (speriamo) TapaMax ritornerà a correre e a tacchinare.

Ma poi decido che la festa dei Gamber non può concludersi senza conoscere Sabri la Panterona della Brigata e con l’officiante Max si va a scambiare i saluti.

Ora è proprio finita però vorrei dare un consiglio da esterno al Presidente dei Gamber: non metta il limite di tempo su questa corsa (come ho sentito dire), questa non è una gara ma una festa, se poi qualcuno arriva primo è solo per la cronaca, anzi inviterei tutti i presidenti dei vari club locali ad organizzare ritrovi di questo tipo dove gli atleti e i tapascioni socializzano ed a fine gara si festeggia.

E visto  che ha avuto la possibilità di avere il collegamento con RTL faccia un contratto a vita con loro così ci toglie di mezzo quel rompi di Max che come telecronista avrà un futuro, come tapascione un po’ meno.

Un caro saluto a tutti i Gamber dal Tapa Giampi e dall’Euroatletica 2002.

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