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18 Luglio 2007 Monza (MI)
UNA MEDAGLIA ……ASSOLUTAMENTE AL VALORE.
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Carissimi amici di RTL (Radio Tapasciona Lombarda), un affettuoso saluto dal vostro Max Scoppiarelli. E’ un po’ che non ci si sente, vero? Oggi mi ritrovate nelle vesti di narratore di un avvenimento al quale ho presenziato stasera e che merita di essere raccontato.
Premessa.
Correva (termine più appropriato non potevo trovarlo) l’anno 2006, per la precisione 8 di Ottobre. Una bella e calda giornata accoglie “4 gatti” che hanno deciso di cimentarsi nella Maratona di Milano. Questi arditi sono pronti a sfidare la fatica, gli automobilisti e gli insulti pur di arrivare al traguardo e coronare cosi “un sogno lungo 42 km”.
Non potevano certo sapere che all’arrivo di una giornata cosi luminosa, sotto lo sguardo benevolo e rassicurante della “Madunina”, non avrebbero trovato l’ambito trofeo da far brillare al sole.
In particolare uno di questi “4 gatti” era il noto plurimaratoneta Marco Scianca, uomo avvezzo da anni all’emulazione del mitico Filippide e noto collezionista di medaglie (gossip: da fonti bene informate sono venuto a sapere che lo Scianca ha adattato una stanza di casa sua a “Museo dei Ricordi”. Sembra che abbia l’abitudine di fare dei quadretti con i pettorali delle corse ed appenderli alle pareti sormontandoli con la relativa medaglia).
Provate ora a mettervi nei panni di siffatto personaggio quando dopo aver tagliato il traguardo si avvicina stanco, ma fiero ed emozionato, al banchetto delle premiazioni dei tapascioni, china orgogliosamente il capo pregustando estasiato il momento in cui sentirà il nastro cingergli il collo e sentirsi dire: “Ma che fa, alzi la testa. Si prenda questo!”.
“Questo” era il famoso pezzo di cartone a forma di gagliardetto. Raccontano che il nostro uomo, persona di elevata cultura ed educazione, accennò al momento una minima protesta salvo scatenarsi appena tornato a casa e scrivere quel famoso articolo dal titolo: “Mi scusi, ma questa è la medaglia della Milano Marathon?”.
Pezzo che venne pubblicato su quello che “allora” era considerato (dicono certe voci in giro) un sito autorevole e che raccolse qualcosa come oltre 3000 letture in pochi giorni e grazie all’indignata sollevazione popolar-podistica che ne seguì, gli organizzatori furono costretti a scusarsi e far coniare in tutta fretta una vera medaglia (constatazione: se quello non è più un sito autorevole e creava di queste civili rivolte di massa chissà gli altri, ora, che sfracelli fanno!). Solo che per mesi le medaglie furono solo una promessa, poi pian piano cominciarono ad essere spedite. Chissà come mai il nostro uomo e tutto il suo gruppo sportivo rimasero per ultimi!!.
Convocazione.
Qualche giorno fa vengo contattato da uno dei componenti della Brigata Tapasciona che a tempo perso lavora in banca e di mestiere fa il Presidente di una società sportiva, guarda caso proprio “quella” società sportiva che ancora attendeva le medaglie. Mi confida che, finalmente, le medaglie sono arrivate e vuole organizzare una serata-scherzo-celebrativa dedicata alla tanto attesa consegna della medaglia al loro Marco. Mi dice che è già tutto organizzato, ha convocato anche un notissimo paparazzo brianzolo per immortalare la serata, mi chiede se sono disponibile a presenziare e raccontare l’avvenimento. All’inizio un po’ tergiverso (ma chi sono ‘sti Brigatisti?) ma poi grazie al loro sito inquadro bene che tipo di persone sono, capisco che quando si tratta di correre beh, è meglio stendere un velo pietoso, ma se c’è da organizzare scherzi e genialate sono dei fenomeni. E poi sono dei Tapascioni doc, la nostra Radio non può non intervenire e cosi, senza tanti problemi, ottengo il nulla osta dalla Direzione ed anche l’accordo economico per la pubblicazione del pezzo sul noto ex sito di riferimento si dimostra una pura formalità. Sarà la fortuna dei Tapascioni, ma uno dei responsabili della web-testata mi informa di aver ancora una discreta disponibilità derivante dai proventi dello stage podistico appena organizzato e non batte ciglio sul compenso.
Non fosse che a quell’incontro mi ha fatto camminare all’indietro per un quarto d’ora!!
La serata.
Gente di gusti raffinati questi Tapascioni. Luogo dell’incontro, alle 20.15, la saletta riservata di una carinissima trattoria-pizzeria situata nella
zona più elegante di Monza, a pochi passi dalla Villa Reale e del suo fantastico Parco. L’astuto Fabio mi confida come ha fatto a far cascare in
trappola Marco. Si è affidato al più fuori di testa dei Brigatisti, uno che si chiama Max come me, il quale ha spedito mail invitando tutte le
persone che, in vario modo, vissero quella maratona insieme a Marco. Ecco il testo della mail che si sono inventati: “La Brigata sta per
combinarne un'altra in gran segreto. La vostra presenza sarebbe "INDISPENSABILE" se non addirittura "TASSATIVA” martedi o mercoledì sera
di settimana prossima.
Si tratta di
presenziare ad una pizzata (a Monza) ben partecipata, il cui scopo è una
sorpresona ad una persona che ben conoscete.Il tutto ovviamente con fior di foto
e cronaca. Unico obbligo, acqua in bocca con chicchessia.
Ci siete? Aspetto solo ed unicamente un si.
Ciao
Max”
Chiaramente questa succulenta esca viene ingoiata da tutti quanti, compreso Marco, il quale arriva a Monza convinto di essere spettatore della sorpresa, ma non sospetta di esserne l’oggetto.
Sono quindi presenti il mitico Roby FotoSuperQuick che fotografò (come sempre alla grande) la gente di maratona, Antonio e Max che proprio Marco tenne a battesimo quel giorno nella loro prima volta sui 42 km, la Panterona Sabry che corse anche lei (gossip: mi dicono che sia stata ferma per un bel pezzo a causa di un infortunio e la cosa mi ha aperto la mente perché appena l’ho vista e me l’hanno presentata mi sono chiesto: ma questa corre o rotola?), il suo amato Marco Stracciari che a Milano corse in meno di 3 ore, Ettore Comparelli che invece la corse…beh, diciamo che la finì, Fabio e Daniele i bersagli viventi di una (mi dicono) incredibile ed indimenticabile battaglia di spugne allo spugnaggio del km 17,5. Ed a dimostrazione di quale sia lo spirito che unisce tutti questi elementi mi vengono presentati altri tre componenti della Brigata che hanno accettato volentieri di partecipare alla serata: il giovane Gianluca ed i due “arzilli over-over anta” Gianluigi “Giampi” Perego e Mario Raffanini.
Clima di festa e tanta allegria. E’ bello sentire le storie e gli aneddoti di questi Tapascioni, incredibile la voracità della Sabry e del Compa, illuminante il sorriso di Roby che brilla ancor più del suo velocissimo flash, quanta saggezza ed emozioni nei racconti (di Gianluigi e Mario) di una vita passata a correre, incredibile come due bancari gemellati da una fusione non resistano alla tentazione di fare “sportello” anche a tavola, ma più incredibile di tutto la sorpresa a Marco. Difatti, ad un certo punto, traspare nei discorsi e negli sguardi dei presenti la curiosità di sapere chi sia il beneficiario della burla e soprattutto quando ci sarà.
E come seguendo fedelmente un ben organizzato programma ad un certo punto Fabio percuote leggermente un bicchiere, richiama l’attenzione di tutti ed estrae dalla tasca un foglietto.
La consegna di questa specialissima medaglia necessita di un discorso ed io mi sistemo in posizione tattica: non voglio perdermi neanche un’espressione dei volti che ho intorno mentre Roby, con il suo innato fiuto, capisce che il momento speciale è arrivato e diventa un tutt’uno con il suo obiettivo.
Ecco cosa ha
letto Fabio:
“Correva l’anno 2004, ma forse è meglio dire tapasciava l’anno 2004 e il giorno
26 settembre si svolgeva la 1^ Mezza Maratona di Monza. Su podisti net compariva
una cronaca che terminava così:
“Dopo l’arrivo però manca quel gesto che rende tale una gara competitiva e senza
il quale per me si tratta solo di un allenamento in gruppo: la consegna della
medaglia! Sapevo che la medaglia non era prevista, e sapevo che non sarei
sopravvissuto alla dolorosa delusione… mi vergogno a dirvelo, sono ben conscio
di aver oltrepassato il limite del patetico… sono consapevole di essermi
inabissato nei fondali dell’ultragrottesco e del caricaturale… ma io… la
medaglia … me la sono fatta fare il giorno prima da un negozio di timbri, coppe
e targhe… Sapete quelle medaglie stampate in serie, stile anni '60, con due
podisti affiancati… ho fatto incidere “Mezza di Monza 2004".
L’autore di quella cronaca che forse i più “anziani” nella frequentazione di
Podisti.net ricorderanno, è qui presente e praticamente 2 anni dopo,
precisamente l’8 ottobre 2006, scrive un pezzo dal titolo “Mi scusi è questa la
medaglia della Milano Marathon?” che viene letto da quasi 3400 persone. Tutti
ricorderanno sicuramente la delusione del nostro Sciancato nel vedersi
consegnare, al posto della medaglia annunciata dall’organizzazione, “un
oggettino ripugnante”.
Sempre dalla cronaca: “Scusi, dico all’ometto “sono stanco, ho appena terminato di correre per 42 km sotto il sole, sono disidratato, non ho tanta voglia di scherzare, dov’è la medaglia?” “Questa è la medaglia, che vuoi?”
Dopo lo sfogo dello Sciancato l’organizzazione ha provveduto a fare le scuse ai podisti e a predisporre le medaglie della manifestazione che ha provveduto a inviare ai partecipanti. In tanti l’hanno ricevuta, ma lo Sciancato, no, non ancora.
Bene, stasera
porremo fine a questa ingiustizia! L’evento è di quelli importanti e abbiamo
pensato che non potesse essere demandato a un anonimo postino per cui:
Marco è con immenso piacere che, davanti a cotanto pubblico, ti consegno la
medaglia della MCM 06!!”
A quel punto si alza Sabrina, prende la medaglia dalle mani di Fabio e la mette
al collo di un emozionantissimo Marco. Ed esplode, fragoroso, un applauso.
Dove mancarono gli organizzatori della Milano Marathon ha provveduto un gruppo di amici a rimettere le cose a posto e, di sicuro, questa premiazione Marco non la scorderà mai.
Bella e simpatica questa gente, mi ha conquistato, e voi fedeli ascoltatori di RTL (Radio Tapasciona Lombarda) rimanete sintonizzati sulle nostre frequenze perché, con personaggi simili, non si fa molta fatica a pensare che prima o poi ne combineranno delle altre. E noi saremo lì, presenti.
A tutti voi,
dal vostro Max Scoppiarelli, gli auguri per una fantastica estate.
P.s. per chi non avesse capito lo spirito goliardico affermo, quale mia personalissima convinzione, che Podisti.net “è tuttora” un sito autorevole ed è una struttura che sa organizzare (e bene) uno stage a prezzi stracciati senza alcun fine di lucro. Ed una mia cara amica non solo non rotola ma quanto prima tornerà a correre con tutti noi. E non essendo dei fenomeni a conservare segreti Marco ci aveva già “sgamati” (oltre ad aver ricevuto proprio ieri la medaglia per posta), ma è stato al gioco rendendo ancor più speciale la nostra serata, ed al momento della “nostra consegna” un po’ di vera emozione l’ha provata.