29 Aprile 2007 Gaggiano (MI)

I Colori del Naviglio

Cronaca di un sogno di mezza maratona

Gianluigi Perego 

Mai nome di corsa fu più azzeccato. Non tanto per il colore del Naviglio, perché a Milano tutti i navigli hanno più o meno lo stesso colore: e non si tratta certo della tonalità dell’acqua limpida e cristallina, anzi. Ma di colori oggi, alla mia maniera, ne ho visti proprio tanti, potrei quasi dire di averne visti “di tutti i colori” e allora, se vi fa piacere, seguite questa scia cromatica che vi porterà fino alla sorpresa finale.

Cominciava così la cronaca di Max di un anno fa e oggi 29 aprile 2007 siamo ai nastri di partenza per un’altra avventura cromatica con un nuovo stimolo perchè la Brigata Tapasciona è diventata grande, altri amici si sono aggiunti e oggi sono tutti presenti per coronare i propri sogni tranne Danilo (in vacanza nella natia Foggia), Sabrina (che sta affilando le unghie per azzannare tutti al suo rientro) e Daniela che festeggia al mare il suo 23° di matrimonio. Ma lasciamoli andare incontro alla loro realtà, è di Max il reporter della Brigata e di me, uno dei nuovi, che la cronaca dovrà occuparsi.

ROSSO

Questo giorno era scritto in caratteri rossi sui nostri diari perchè appuntamento fondamentale della prima parte della stagione, era la corsa dei record prima di affrontare altri impegni, seppur diversi, ma a lungo sognati.

E rosso è anche il colore dei nostri volti dopo il riscaldamento di rito prima dell'avvio a ritmo sostenuto con il quale dovrò portare Max al passaggio del 10° km attorno ai  45’ perchè il suo record si avveri.

Ci portiamo alla partenza dopo la foto di rito della Brigata con Fabio e Marco dei Lamber, il Compa dei Runners alla ricerca delle sue donne, il duo Cate&Ale che però sono alla Sardinia Cup, Antonio e Daniele dei Gamber e Gianluca dei Dipo Virmercate. Il primo giro è tutto compito mio quindi invito Max a seguire il mio ritmo senza guardare il cronometro e senza seguire la corsa ad elastico dei tanti tapascioni che ci sorpassano e poi di botto rallentano con i muscoli induriti.

VERDE

Il percorso è stupendo e gira attorno al laghetto del Boscaccio, mi sembra di essere sul mio percorso d’allenamento quotidiano in quel della Cava del Parco Nord di Paderno Dugnano e la variazione tra sterrato e asfalto assomiglia tanto a quanto si trova nel Parco di Monza ove l'amico Max e il Boss Antonio si preparano per le loro gare.

Il colore verde e azzurro del parco mi accompagna nello sforzo mentre i km si susseguono e le gambe cominciano ad appesantirsi, ma Max segue concentrato e per nulla stanco verso il decimo km che sancirà il nostro distacco.

BIANCO

E' il colore del mio volto al passaggio dei 10, lo sforzo è stato intenso ma il cronometro sancisce un 44'30'' che va oltre il limite prefissato e ora il peso della gara sarà tutta sulle spalle di Max a cui grido, prima di abbandonarlo, di andare via in progressione senza strafare.

ARCOBALENO

Rallento e prendo un passo più consono al mio stato attuale venendo superato da un turbinio di colori che rappresentano le magliette dei concorrenti: passano i colori giallo e blu delle Michette, il bianco e verde dei Montestella, quelle azzurre variegate dell'Onda Verde, mi raggiungono l'arancione-bianco-nero della maglia dei Gamber di Antonio con il blu della maglia dei Lamber di Fabio e con loro, a fatica, cercherò di arrivare al traguardo.

Ma i km sono ancora tanti, davanti sono sicuro che Max starà volando verso il suo record cercando compagni d’avventura per dividere la fatica, chissà se troverà qualche buona “samaritana” che lo accompagnerà come al solito.

Fotosuperquick Mandelli non è riuscito ad immortalare i nostri volti, ma sia io che Max non siamo dispiaciuti soprattutto perché cosi non saremo oggetto dei fumetti di quel maniaco di Giampi (andate a vedere il sito della Brigata Tapasciona e ve ne renderete conto).

Manca poco all'arrivo, forse un km scarso, vedo in lontananza la sagoma di Max che mi grida a squarciagola il tempo del suo nuovo record, 1h35', ne sono felice ma all'improvviso tutto si tinge di...

NERO

E’ il nostro umore, oggi niente ci rende felici, tutto quello che avevamo sognato si è infranto per non aver saputo ascoltare i segnali che il nostro corpo ogni tanto ci manda.

Quando tutto è al limite non serve esagerare, bisogna accontentarsi e staccare la spina, ma la stupidità umana non ha eguali quando non ci si ricorda che “errare è umano ma perseverare è diabolico”, questo dovremmo sempre tenerlo a mente.

Così sia Max che il sottoscritto, tapascioni bastonati, oggi dobbiamo accontentarci del nostro allenamento claudicante e rigorosamente controllato in quel del Parco di Monza (10 km in 1 ora esatta, sigh!) all'alba di una giornata mai così infelice, e limitarci ad inventare un record che era nei nostri sogni.

Sicuri di non essere soli in questo limbo, faremo tesoro di questi errori e tutto quello che oggi c'è rimasto dentro sarà il carburante micidiale che ci spingerà l'anno prossimo a far sì che tutto quello narrato in questa fantacronaca diventi realtà.

VERDE

E' chiaramente il colore della speranza come quella di vincere la piccola sfida contro noi stessi e tagliare ogni traguardo sorridendo, con la stanchezza che di colpo passa e che quando ritornerà più tardi a consegnare il conto ci troverà ben felici di saldarlo.

Solo vivendo le corse in questo modo s’impara giorno dopo giorno che questo è lo spirito che ci deve accompagnare anche se grande è il rammarico di non essere stati presenti a ciò a cui noi teniamo, ma arrivederci al prossimo anno con la sicurezza di trovare presenti alla partenza quelli che come noi oggi sono delusi.

 

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