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La storia del Campionato Brianzolo di Campestre |
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Durante la disputa di alcune competitive e non, nell’ottobre 1986
nascono i primi contatti per lo svolgimento di un futuro campionato
brianzolo di corsa campestre.
Le società contattate apprezzano l’idea e si ritrovano presso la sede
dei Marciacaratesi per stilare un regolamento ed un calendario delle
prime campestri “brianzole” e decidono di collocarle al sabato
pomeriggio. Le gare comprendevano atleti dai 10 agli 80 anni e ben sette
prove tra gennaio e marzo, compresa la ricca premiazione alla fine da
organizzarsi a turno dalle varie società organizzatrici.
Le prime società sono ALS. Cremella, Marciatori Desio, Amici dello Sport
Briosco, Club Tuma Lele Cammago, Marathon Club Seveso, G.P.Villasantese,
G.P. Marciacaratesi.
Di anno in anno il regolamento si perfeziona, così come le gare e le
categorie; aumentano a dismisura le partecipazioni fino a raggiungere
gli 800 atleti, le gare pomeridiane da iniziali 5 passano a 8, le
categorie da 10 alle attuali 17 (7 femminili e 10 maschili), si riduce
il calendario a 6 prove, con la possibilità di una assenza o di uno
scarto.
Solo gli Amici dello Sport Briosco e i Marciacaratesi (che prestano
l’intero staff organizzativo dai giudici, ai cronometristi, allo
speaker, alla tesoreria e alla stesura dei risultati e delle
classifiche) tengono duro per tutti i 22 anni, mentre rientrano, dopo
alcuni anni di assenza, sia il Marathon Club Seveso e il G.P.
Villasantese; Atletica Vis Nova Giussano arriva dopo una decina di anni,
la Polisportiva Besanese è l’ultima arrivata con l’edizione del
ventennale.
Tante comunque le società organizzatrici di gare del “brianzolo” quali
la Polisportiva San Marco Cantù, la CTL3 Atletica di Bernareggio, i
Podisti di Robbiano, il Running Club Limbiate e l’A.S. Correzana, quest’ultima
solo per un anno, mentre le altre sono presenti per svariate edizioni.
La
categoria L, che è un po’ l’elite delle categorie e comprende atleti
assoluti e amatori/master dai 20 ai 39 anni, vede cimentarsi vari
campioni del podismo lombardo, compresi numerosi atleti marocchini che
monopolizzano varie edizioni, dando risalto alla manifestazione sui
tanti giornali locali e non che seguono dai primi anni il “brianzolo” di
campestre decretandone il successo. |
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