13 Aprile 2008 Monza -parco -MI-
 

 

 
Emozioni e pensieri correndo i “Desmila metar dei Gamber, fra odori di cipolle selvatiche......
Gianluigi Perego
 
   

......aspettando visioni mistiche...

E’ il fatidico giorno. Lo aspettavo da un mese: l’avevo promesso a Mario (Raffanini) e avevo risposto si ai ripetuti inviti di Max (Bertarelli), tramite mail, e a quelli di Marcostra (Stracciari), sul forum di Podisti.net.

Arrivo all’entrata di Villasanta di buon ora sapendo che il posteggio è piccolo e non può ospitare tutti, ma sono comunque in ritardo. Mario, infatti, appena sceso dalla sua macchina mi invita a fare retromarcia cercando esternamente un luogo di ricovero vettura.

Trovatolo fra le stradine adiacenti alle mura del parco mi avvio al posto di ritrovo incontrando delle signore della DiPo Vimercate che iniziano già il riscaldamento. Il destino vorrà che poi saranno le stesse che ci seguiranno nella nostra avventurosa kermesse.

Al tavolo delle iscrizioni cominciano le sorprese: incontro amici di vecchie battaglie quando il fisico permetteva ritmi elevati. Qualcuno è presente perché il fratello è dei Gamber (Gilberti), qualcun altro perché della Villasantese (Ripamonti), ma che fatica fanno a riconoscermi forse perché del mitico trio della SS Paderno Dugnano ero il meno veloce? Buon ultimo, il mitico Rolando Tagliabue dei Gamber col quale amo discorrere sul piazzale di TEGLIO (Valtellina) nostro punto di ritrovo estivo.

Roby inizia a scattare le foto, mi nota, si avvicina e subito mi racconta della disavventura di Max che, scendendo dalla macchina, si è fatto sfuggire, come un bambino, i palloncini bianchi ed arancioni che, con tanto amore, aveva preparato per segnalare la presenza dei pacer.

Ad uno ad uno poi giungono Max, che mi ripete la sua storia, Tomplatz (Vittorio Fucina) e Carlo Castagna, Nicolap (Nicola Pellizzari) che consegna al tavolo dell’iscrizione una bottiglia; eh si, anche in queste cose i Gamber sono avanti ..fanno l’antidoping prima della gara! Ecco lo Zio (Marco Terraneo) e, per la gioia di Max, Cladem (Claudia De Marchi) tutti frequentatori della community di Podisti.net che hanno accolto l’invito di Max e Marco.

Mentre Max e Tomplatz vanno alla ricerca di persone da portare al traguardo indicando il cartello attaccato dietro la maglietta, disegnato naturalmente dalla mitica matita dello Zio, indicante i 50’ come tempo finale, mi fermo a parlare con Mario sulle nostre condizioni di cuore (non amorevoli ma..fisiche) e con il Panda (Danilo Presti) e Gianluca Biassoni del gruppo Brigata, l’uno in veste di reporter video l’altro come concorrente accompagnato da splendide ragazze (Max la brigata è il sito dei tacchini).

Mentre gli agonisti si riscaldano, noi ci avviamo camminando al punto di partenza. Max e Tomplatz, dopo ripetuti tentativi, finalmente sono riusciti a trovare il gruppo da portare al traguardo: sono le DiPo che avevo visto correre appena sceso dalla macchina.

Finalmente, alle 9 e 07 si parte. Naturalmente il buon Max segue Claudia, dimenticandosi delle promesse fatte alle signore della DiPo, e Tomplatz lo segue a ruota mentre io resto dietro trovando più convenienti i bei ciapet della bionda poco avanti.

Superiamo viale Cavriga e ci immettiamo nello sterrato delle… apparizioni: il buon Max mi incita a raggiungerlo, ma io sono indeciso: continuo con la bionda o lo seguo? Essendo in vena di mistiche visione, lo affianco sperando che la sua presenza mi porti la sorpresa di incontrare santa Giovanna… l’evanescente amica… dei brigatisti.

Sfumata l’apparizione, aspettiamo le ragazze della DiPo e anche la bionda accompagnata da Stefano che il buon Max cazzia perché quello non è il suo ritmo, ma l’andatura comune al tacchino in calore

Si ritorna sul viale centrale del parco ed all’altezza della porta di Monza il gruppo comincia a sfaldarsi.

Stefano se ne va perché la bionda è in crisi, ma anche qualche ragazza DiPo allunga o retrocede e così rimaniamo in cinque.

Sul rettilineo dove iniziano i percorsi segnati del parco, incrociamo gente che ci chiede quale gara sia e tra questi Max intravede Chiomino e lo invita a seguirci ma ne riceve un rifiuto categorico per mancanza di allenamento.

Più avanti inizia lo show! Max ritorna bambino e sprinta con un ragazzino che segue il padre, fa le boccacce al fotografo, invita Tomplatz, che sta al gioco, a recuperare le DiPo che hanno allungato richiamandole all’ordine.

Io comincio a soffrire, guardo il Garmin e il ritmo è 5’08’’ed i battiti a 138. Comincio a pensare quale sia il sottile confine che ci separa dall’essere tapascione o agonista, se allo stesso ritmo qualcuno ha i battiti a 168 a parità di allenamento e con pochi anni di differenza e di quanto, inconsciamente, esasperiamo il nostro sistema cardiocircolatorio.

Quante persone che corrono le tapasciate sono sempre al limite dello sforzo fisico e non lo sanno gestire?

Con questi pensieri rifacciamo viale Cavriga verso la porta di Villasanta e ci buttiamo sulle stradine che corrono parallele al Lambro. Il gruppo ora è più folto perché in progressione abbiamo recuperato chi aveva allungato.

Ottavo chilometro: la mente ricorda e scatta la paura della crisi. Qui, l’anno scorso, ero cotto (si correva ad altri ritmi ..ma non di tanto inferiori) e Mario mi aveva raggiunto ed io non avevo più la forza di seguirlo, ma sono solo pensieri di un momento perché ci pensa Max a distrarmi dal ricordo con la sua battuta sulla scultura della scrivania chiamata “lo scrittore”.

Qualcuno abbocca, come aveva abboccato il Panda a dicembre quando avevamo accompagnato il Chiomino nel suo primo allenamento serio dopo l’incidente e ce la ridiamo.

Ponticello sul Lambro, siamo più di dieci, e Max ci invita a stare in gruppo promettendo un finale a sorpresa. Passiamo il 10 km in 51’15’’ il ritmo è stato costante, come pacer, lui e Tomplatz, sono stati esemplari, ma il gruppo tende di nuovo a dividersi, ci separano 5 metri e allora richiamo i pacer per ricompattarlo.

Mancano 200 metri e qui Max invita tutto il gruppo a finire in retrorunning. Tutti accolgono l’invito e ci voltiamo, ma dopo 5 metri, le ragazze DiPo riprendono la corsa normale e restiamo in pochi a finire così e con quale fatica.

Gli agonisti che corrono ai lati facendo defaticamento sorridono prendendoci per pazzi. ma la fatica è tanta, manca il senso di coordinamento motorio, sembriamo dei canguri: ma sarà vero che questo modo di correre risparmia le ginocchia dall’impatto col terreno? Intanto in soli 150 metri le ragazze ci hanno rifilato 20’’!

Ci ritroviamo al ristoro e dopo i ringraziamenti delle ragazze DiPo che abbiamo accompagnato (Rosanna, Patrizia, Angela e Vincenza) andiamo ad attendere e l’arrivo di Mario che finisce in 59’, facendo un po’ il Pinocchio: aveva rinunciato a seguirci dicendo di correre a 6’30’’ al km e invece è abbondantemente sotto!

Adesso ci aspetta la sorpresa finale, manco a dirlo, ideata da Max.

Max e Claudia si appartano e Roby, notandolo, mi chiede cosa abbiano in mente quei due. Io faccio finta di non sapere niente .. intanto lo speaker annuncia la celebrazione di un compleanno prima della premiazione della gara sociale: è quello di Roby e dalla cascina spunta la miss… Claudia, tacchi a spillo e sexy vestito nero con torta e candela.

Scattano le foto, quelle di Roberto verranno un po’…mosse. Poi Roby si butta a baciare la Claudia e qualche spiritoso annuncia che anche lui compie gli anni. Arrivano le bottiglie di spumante, Max assaggia quella con l’etichetta e si guarda bene dall’aprire quella consegnata da Nicola …che sia a conoscenza di qualcosa che noi non sappiamo…?.

Si fanno le ultime foto quelle che riprendono il gruppo misto podnettiani più brigata, quelle dei rimasti a festeggiare Roby… quelle dei vincitori ..poi, tutti a casa.

La festa è finita, gli amici se ne vanno (come cantava il buon vecchio Endrigo). ma la giornata è stata davvero bella.

Ritorneremo al solito tran-tran quotidiano, ma alcune considerazioni le vorrei fare.

Una riguarda la Brigata Tapasciona in primis: era la festa di Roby e quella, indiretta, di Mario che ritornava ad una gara dal sapore tapagonistico, ma la presenza è stata molto limitata: qualcuno era impegnato con il Corrimilano, qualcun altro ha preferito tapasciare altrove e di altri si sono perse le tracce. Ho l’impressione che in concomitanza col secondo anniversario, a luglio, seduti al tavolo di qualche pizzeria, dovremo scegliere quale strada intraprendere.

La secondo è rivolta ai Gamber: la data della gara coincideva con due gare sentite sia dai podisti.net che partecipano al Corrimilano sia dai tapascioni che reputano la tapasciata di Montevecchia una corsa da non perdere: non è possibile spostare il vostro campionato alla domenica successiva che, mi risulta, libera da impegni evitando così a noi amanti del correre in allegria l’ardua scelta?

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