La Monza-Resegone 2008: 48° edizione: 21-22 giugno 2008

di Enrico Villa, direttore di gara

(enricovilla1@libero.it)

 

 

Inizia l’estate

L’edizione n. 48 della Monza Resegone ha preso il via la sera del solstizio d’estate, quando il calendario ci informa che la primavera è passata ed incomincia la bella stagione. Ce ne siamo accorti tutti, dopo aver trascorso un paio di mesi molto bagnati, quasi freddi, così com’era una volta la stagione, ma ne abbiamo perso la memoria. Gli anni scorsi si accendeva il condizionatore già in aprile/maggio!

I runners non si erano ancora abituati al cambio di clima e, contenti di aver trovato il gradito fresco fino alla vigilia, sono partiti in una serata bollente. E si sa che il primo caldo è quello che taglia le gambe, con il corpo che reclama acqua in quantità, onde evitare disidratazione e colpi di calore. La cronaca della corsa si concentra tutta qui: caldo, crampi, liquidi “in riserva”, ritmo più blando, ritiri e fuori tempo massimo.

Ma andiamo con ordine.

Record delle squadre in gara: 184

L’edizione 2008 della gara ha superato abbondantemente il record di iscrizioni (155 squadre) raggiunto nelle precedenti edizioni del 2006 e del 2007: 184 le squadre iscritte e regolarmente partite, di cui 13 femminili e 29 miste (maschili femminili), per un totale di 552 Atlete ed Atleti, di cui 72 Atlete e 480 Atleti. Sono giunte al traguardo, e regolarmente classificate, 136 squadre, di cui 9 femminili e 127 maschili e miste, con una percentuale di ritiri e FTM (48 squadre) del 26% circa rispetto alle 184 squadre partite da Monza. Questo il riepilogo dei numeri della corsa:

Concorrenti

Squadre

Femminili

Miste

Maschili

Totale

 

  72 Atlete Donne

 

Iscritte

 

13

 

29

 

142

 

184

480 Atleti Uomini

Partite

13

29

142

184

 

Ritirate/FTM

 4

11

33

 48

552 Totale

Classificate

9

18

109

136

Quest’anno il “Regolamento della corsa” prevedeva un massimo di n. 170 squadre, inaspettatamente superato l’ultimo giorno utile per le iscrizioni, prima che fosse diramato il comunicato di “raggiunto limite”, dopo il quale la Società Alpinisti Monzesi, organizzatrice della gara, ha dovuto – con sommo rammarico – respingere una ventina di domande di iscrizioni. Ma più di così non si poteva fare: la conoscenza dei propri limiti è una linea guida per operare con adeguati margini di sicurezza. Infatti:

·       mettere sulla strada, di notte, oltre 550 concorrenti comporta uno stress logistico-organizzativo fuori dal comune, tenuto conto che la manifestazione ha una durata di almeno 10 ore, dalle 8 p.m. del sabato alle 6 a.m. della domenica (quasi quanto un “iron men”, che però si disputa alla luce del sole intorno ad un villaggio-base per la logistica, gli spogliatoi, le partenze e gli arrivi!);

·       la cittadina di Erve ha una limitata capienza di posti auto e la transitabilità è già molto ridotta in tempi normali; aggiungere le 180 auto dei concorrenti (per il ritorno) ed un eccezionale flusso di auto-moto-bici al seguito, oltre a numerosissimi spettatori, genera un fortissimo intasamento, sicuramente allegro e festaiolo, ma più di tanto non si può chiedere (a proposito, un sincero ringraziamento per la straordinaria disponibilità del Sindaco di Erve, dott. Paolo Crespi, a tutta la pro-loco ed ai volontari della Comunità della Valle di San Martino);

·       la Capanna Alpinisti Monzesi, sempre gentilmente messa a disposizione dagli amici del CAI di Monza (grazie) ora rinnovata, solida, efficiente ed accogliente, non potrebbe sostenere uno straordinario affollamento che si verificherebbe in caso di maltempo. Gli Atleti che vi giungerebbero inzuppati e infreddoliti avrebbero bisogno di un caldo rifugio per asciugarsi le ossa, prima di ridiscendere a valle (magari ancora sotto la pioggia). La tutela e la sicurezza degli atleti in gara è il primo dovere organizzativo.

Il pubblico sul percorso e l’arrivo in Capanna Monza

Sin dalla partenza dall’Arengario, per il Corso Vittorio Emanuele e lungo tutto il percorso il pubblico ha seguito il passaggio delle squadre in corsa sulla vecchia statale n. 36: Villasanta, Arcore, Usmate, Carnate, Osnago, Cernusco Lombardone, Airuno ed Olginate. L’ingresso nella città di Calolziocorte, al km. n. 32, è stato accolto dall’ultimo saluto degli spettatori, prima dell’inizio della dura salita verso il Resegone.

Sulla strada per Erve che segue, ove possibile, il tracciato dell’antica carrareccia gradinata fino a Rossino per poi tornare sulla strada scavata nelle rocce che precipitano nella forra formata nei millenni dal torrente Galavesa, le terne in gara hanno beneficiato della fresca ventilazione notturna che scende dal Resegone. Ad Erve ancora tanta gente in piazza e poi su, in compagnia di solitudine e fatica, per il sentiero del “prà di ratt”, illuminato dai segnavia luminosi, e ancora su fino all’ultimo ristoro del “forcellino”. Da quell’angusto terrazzino, saldamente e coraggiosamente presidiato da Roberta, Giuliano, Arturo e Alcide con i volontari della Croce Rossa, la Capanna Monza non si vede ancora, ma la si sente vicina. Ancora uno sforzo,ed è fatta anche questa volta. La gara finisce con gli ultimi passi sul tappeto del cronometraggio. L’equipe della S.A.M., coordinata da Mario con Paolo e tutti gli altri si prende cura degli atleti un po’ stremati, un po’ felici, un po’ così (con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così di tutti quelli come noi che abbiamo visto … il “prà di ratt”, parole prese in prestito dall’indimenticato Bruno Lauzi), e vai, give me five che è andato tutto bene. Massaggio, ristoro e commenti a caldo, tra i ritrovati concorrenti del pre-gara di poche, o molte ore prima sotto i portici dell’Arengario.


La gara delle squadre femminili

La squadra SEV di Valmadrera, composta da Paola Sanna, Monica Casiraghi e Daniela Gilardi ha vinto, con il ragguardevole tempo di 3h59’01” (8° assoluto!), sempre in testa dai primi chilometri, e con l’onore di giungere al traguardo prima di tutte le altre squadre. Daniela è tornata alla Monza Resegone dopo qualche anno. Il suo nome rimane saldamente inciso nell’albo d’oro della corsa con il tempo record di 3h46’34” realizzato nel 1999. Negli ultimi anni ha privilegiato le corse in montagna ed è risultata vincente in numerose classiche dello skyrace, specialità nelle quali – insieme a quelle delle lunghissime distanze – la sua compagna Monica ha primeggiato anche a livello internazionale.
Si è classificata al secondo posto la squadra CALZATURE CEREDA di Monza, con Giovanna Cavalli, Roberta Monari e Monica Barchetti, con il tempo di 4h11’47”, pressoché uguale a quello dello scorso anno, ma allora la sempre sorridente Giovanna aveva vinto, così come continua ad essere protagonista nelle lunghe corse in montagna, sui sentieri delle corse di trial running.

Terza è giunta la formazione dei RUNNERS BERGAMO CREBERG PINK di Bergamo, composta da Ilenia Cortinovis, Cristina Grazioli e Ilaria Nardelli, in 4h49’57”, davanti alla squadra AFFARI E SPORT di Villasanta (Paola Zaghi, Angiola Conte, Francesca Tassi) con un tempo ancora inferiore alle 5 ore.

A seguire, INCARTARE di Seregno, NORDICO SPORT di Vedano, LADIES ROAD, ROAD RUNNERS CLUB di Milano, LA COLLINA di Velate, G.S. SAN MICHELE di Cortenuova di Monticello e GRUPPO PODISTICO SANDAMIANESE di Brugherio (purtroppo FTM ad Erve per soli 3’ e 5”). Un applauso particolare alle sempre in forma, simpatiche e brave Atlete delle sopra nominate squadre, ragazze che hanno consumato tante scarpe (ma non la sempre fresca voglia di correre) in anni e anni di corse al Resegone, in particolare le due Ingratta con Rosa Lettieri, Rita Zanaboni, la Marilena Cenedella, Simonetta Corbetta, Antonella Riva,  …


La gara delle squadre maschili e miste maschili/femminili

Finalmente Mario Fattore, un atleta che non si stanca prima di aver corso 100 chilometri (è specialista internazionale su questa lunga distanza, con numerose vittorie nella classiche internazionali) ha vinto per la prima volta la Monza Resegone, insieme a Lorenzo Trincheri e Marco D’Innocenti della squadra SERIST MALEGORI SANGALLI di Brugherio. Hanno amministrato saggiamente le loro forze, con un passaggio ad Erve in poco più di 2 ore e 30 minuti (bene così, non conveniva forzare oltre), salendo poi in Capanna Alpinisti Monzesi con l’ottimo tempo di 43’48”, con un finale di 3h16’13”. Viste le condizioni climatiche, non si poteva fare di meglio.

Al secondo posto si è classificata la ME.PA. ASSICURAZIONI di Monza, in 3h29’24”, formata da Orazio Bottura, Stefano Ripamonti e William Jacoboni, tre ottimi maratoneti brianzoli, che amano anche le corse campestri, in particolare quelle del Campionato Brianzolo. Passo regolare sul piano e salita in quasi 55 minuti, con evidenti ampi margini di miglioramento. Hanno già corso la Monza Resegone, e possono diventare protagonisti anche in futuro. Complimenti, bravi.

La squadra RISTORANTE PIZZERIA DEL CENTRO di Monza, composta da Renzo Barbugian, Marco Galimberti e Mario Villa ha raggiunto il terzo posto sul podio, con un tempo di 3h41’29”, dopo una gara accorta e corsa senza strappi. Semplicemente hanno vinto in salita, tenuto conto che ad Erve, con un tempo intorno alle 2 ore e 50 minuti sono transitate 5 squadre. Decisivo il tempo dell’ascesa finale che per i tre della Pizzeria è risultato di 51 minuti, inferiore a quello delle squadre con le quali pareggiavano il confronto fino ad Erve.

Le squadre date per favorite alla vigilia, precisamente:

·       IL FORNO DEI COLOMBO di Monza, composta dai plurivincitori e fortissimi maratoneti (e non solo) Emanuele Zenucchi, Giorgio Calcaterra con il simpatico e generoso ex nazionale Antonio Armuzzi non hanno raggiunto il traguardo;

·       SERIST MALEGORI, sq. B di Brugherio, con gli esperti Damiano Cortinovis, Luigi Carbone e Stefano Sartori si è presto fermata;

·       IMPRESA MINORETTI di Erba, che ha vinto nel 2007, con il record della salita del “pra di ratt”, composta dai fratelli Francesco e Costantino Simonetta e Pietro Colnaghi, transitata bene da Erve, è giunta al traguardo priva di un atleta. Fuori gara.

A seguire, si sono succedute altre 124 squadre, giunte al traguardo della Capanna Alpinisti Monzesi, a quota 1.200 mt. sul Resegone, nel tempo massimo consentito di 6 ore, oltre a 6 squadre che, pure avendo raggiunto l’obbiettivo di concludere la gara entro le sei ore, sono transitate da Erve fuori tempo massimo, vale a dire oltre il limite di 4 ore e 15 minuti (cancello orario).

Numerosi i ritiri sul percorso ed i fuori tempo massimo, oltre le sei ore al traguardo (per chiarezza, in quest’ultimo caso, il transito in FTM era già avvenuto ad Erve), principalmente per il gran caldo della pianura e, probabilmente, per la poca esperienza di molti concorrenti che gareggiavano per la prima volta verso il Resegone, oppure provenivano da altre Regioni e non avevano ispezionato il percorso. Ci sarà tempo per altre volte.

Due piccole menzioni

In una gara esiste un solo vincitore, e gli altri si classificano dal 2° posto in giù e – purtroppo – qualcuno, come anzidetto, non si classifica. Abilità, concentrazione e tenacia non bastano, se la fortuna non assiste. Si vuole ora dedicare un paio di citazioni ad alcuni bravi atleti un po’ sfortunati, sapendo che, da consumati runners, non mollano mai.

Antonio Armuzzi (in foto, terzo da sinistra, o primo da destra) ci ha provato per la seconda volta. Ex nazionale italiano su pista, strada e cross ai campionati mondiali ed europei, con vittorie in recenti maratone e ottimi piazzamenti in corse su strada nazionali, nonché in montagna. Ci ha provato questa volta, insieme a Calcaterra e Zenucchi, una squadra da record. Nulla da fare. Ma Antonio è un ragazzo in gamba, e se lo andate a trovare nel reparto running di cui è responsabile in un noto store dello sport in Brianza, vi troverà la scarpa giusta per andare più veloci, anche se non ha ancora trovato le sue scarpe per il Resegone!
Enrico Rosteghini, Alessio Pigro e Massimo Bordin (che bel cognome!) formano la squadra MENTI APPUNTITI e arrivano da Treviso. Hanno spedito per posta la borsa con gli abiti di ricambio, e la mattina di sabato 21 giugno portano l’auto ed Erve. Poi con autobus e treno giungono a Monza, con uno zainetto nel quale lasciano gli abiti “borghesi” che noi riportiamo su ad Erve. Purtroppo, dopo una gara molto regolare (sono atleti da 3 ore – 3 ore e 15 minuti sulla maratona) sbagliano la deviazione per il “prà di ratt”. Perdono tempo sull’altro sentiero e decidono di abbandonare. Si rifaranno nel 2009.


Sintesi dei risultati (in parentesi i dati del 2007)

 

Squadre classificate

 

entro 4h

da 4 h

a 4h 30”

da 4h 30”

a 5h

da 5 h

a 6h

 

Totale

 

Maschili e miste

 

7 (17)

 

14 (30)

 

44 (47)

 

62 (37)

 

127 (131)

Femminili

1 (0)

1  (1)

2  (0)

5  (5)

9 (6)

 

 

 

 

 

136 (137)

 

Nonostante l’alto numero di iscrizioni (184 squadre verso le 155 del 2007), con un incremento del 19%, si classificano n. 136 squadre, una in meno rispetto al 2007. Dei ritiri, si è già fatto cenno.

La classifica femminile è in linea con quelle delle passate edizioni, che sono meno significative per le minori iscrizioni: le 13 di quest’anno costituiscono un nuovo record.

La classifica maschile/squadre miste rivela una minore qualità nella parte alta: 21 squadre entro 4 ore e 30 minuti, ma erano 47 nel 2007, di cui 17 entro le 4 ore contro le sole 7 dell’edizione 2008. Sostanzialmente invariata la zona tra 4 ore e 30 minuti e 5 ore, con una forte densità (circa il 50% delle classificate) da 5 a 6 ore, che nel 2007 rappresentavano il 30% degli arrivi totali.

                                                                                                                23 Giugno 2008

 

Società Alpinisti Monzesi (Enrico Villa)

Sono graditi eventuali commenti all’indirizzo enricovilla1@libero.it

P.S.:    Le foto dei concorrenti alla partenza sono state “prese in prestito” all’autore, Roberto Mandelli, che si ringrazia per il lavoro svolto e per la gentile concessione.La foto del capitolo “Inizia l’estate” è dell’autore di questo testo, che ha ripreso un concorrente un po’ cotto. Nel rispetto delle norme sulla privacy, è stato reso irriconoscibile il numero di gara, ma se ne assicura l’autenticità (foto scattata tra Airuno e la località delle Fornasette; ISO 200, F2.7, 1/60 con flash, zoom digitale 2x).

le foto di tutte le squadre alla partenza

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