21/22 Giugno 2008 48^ Monza - Resegone
I migliori a gestirsi vincono la Monza-Resegone
di Pasqualino Passoni



Pasqualino Passoni

Brava a gestire la difficile situazione la terna D'Innocenti - Trincheri - Fattore (Serist). Gli ultimi a morire, o semplicemente i piu' bravi a gestire una complessa situazione, vincono. Potrebbe essere questa la sintesi della Monza-Resegone 2008.

Sintesi dal Wednesday Athletic Day-CTL3 (molti del gruppo-collegiale hanno partecipato alla competizione). Non riesce il bis a Colnaghi - Simonetta C - Simonetta F. Sembrava possibile la vittoria per Bottura-Jacoboni-Ripamonti (Me.Pa. Assicurazioni Monza) poi un problema fisico a uno dei tre costringe al squadra alla difesa stretta.

Gli altri del gruppo collegiale Wednesday Athletic Day - CTL3:

Sesta la terna composta da Cantù-Ripamonti C - Brunetti (Redaelli Stampi). Dodicesimi Fabian –Magni - Rossi (Alpini Ronco B). Nella terna tredicesima un altro compenente del gruppo Wednesday At., Lissoni. Settantanovesimi Scotti-Fabbri-Pastore (Tapascioni del Dopo Lavoro Ferroviario).

Caldo non esagerato se non fosse perche' e' arrivato all'improvviso facendo decollare le temperature in modo eccessivo in 48-72 ore. La Monza Resegone, come ben sappiamo, si colloca tra le classiche gare di lunga lena, con quella particolarita' legata al fatto che in tre si corre ed in tre si deve arrivare, insieme. Il senso e' che ci si deve aiutare, capire i momenti di difficolta' dell'uno e comprendere ed interpretare la giusta andatura per mantenere in equilibrio la squadra. Tanti sono i fattori che condizionano il risultato in una gara di questo tipo. Così vediamo trionfare alla fine la terna con Fattore – Trincheri - D'Innocenti, uomini delle ultra maratone. Certo che fino al 25° km non era così. Infatti sino a quel momento, "noi", che abbiamo fatto di tutto per controllare i passaggi delle terne quotate, sapevamo in testa il trio Zenucchi - Calcaterra - Armuzzi con circa 2' di vantaggio su Colnaghi - Simonetta C - Simonetta F i quali viaggiavano con 1'05" su Ripamonti – Bottura - Jacoboni e a pochissimi secondi Fattore - D'Innocenti - Trincheri. Questa terna, partita con il numero 113, era stata raggiunta dalla terna Colnaghi - Simonetta C&F, che era partita a 3'30" da loro. Poi pero' gli stessi si erano riagganciati al trio recuperando qualcosa, ma riamanendo dietro. Poi cominciano i problemi e gli avvicendamenti. Infatti, intorno al 26° km, alle Fornasette il trio Zenucchi – Calcaterra - Armuzzi ha dei problemi ed è costretto al ritiro.

Riusciamo a dare i passaggi a Colnaghi - Simonetta C&F, “Siete in testa ed avete 1'05" su Bottura - Ripamonti – Jacoboni” e sapevano dove si trovava il trio Fattore – Trincheri - D'Innocenti.. A questo punto sembrava possibile il bis dopo il 2007 per il trio dell’Impresa Minoretti di Erba, ma Francesco Simonetta sul ponte di Calozio avvertiva strane sensazioni, brividi di freddo ed uno strano senso di svuotamento: era il segnale della crisi. Poi ecco lo stomaco. Dopo qualche tornate sulla irta salita che porta a Erve, il trio Bottura - Ripamonti - Jacoboni li riprendono ed annulano il differenziale. Intano la terna della Serist evidenzia, sencondo noi, un Fattore in crisi: infatti lo sentiamo chiedere aiuto, ha bisogno di un carbongel o di bere. Lo aiutano i compagni nello spirito della gara, lo spirito che appunto gia' abbiamo evidenziato all'inizio del nostro report..

Francesco Simonetta e' in preda ad una grossa crisi che non gli impedisce di arrivare in cima a Erve (gia' invitato a fermarsi dagli amici, Francesco pronuncia la frase: "Piuttosto mi taglio una gamba ma non mi fermo"). Prima del Pra di Rat annotiamo i differenziali al passaggio: 2h32'30" per Serist, 2h34’15” per Me.Pa Assicurazioni, 2h36'02" per Impresa Minoretti. Quindi ancora tutto è possibile.

A quel punto Francesco Simonetta non puo' affrontare la salita, potrebbe essere a rischio la sua salute e dopo un veloce consulto si decide di fermare la sua corsa. In salita accusa qualcosa anche Jacoboni che ha qualche problema muscolare, mentre Bottura e Ripamonti stanno bene.

Per come stava la terna della Serist, e l'evidente difficolta' di Fattore, ci e' sembrato logico pensare inizialmente al colpaccio del trio della Me. Pa. Assicurazioni, ma come sempre non abbiamo fatto i conti con il Pra di Rat. Infatti dopo 5 minuti che avevano preso il sentiero, Jacoboni cominciava ad avere grossi problemi sino ad arrivare a dare di stomaco e ad avere senso di spossatezza generale. I compagni Bottura e Ripamonti lo portavano al traguardo, ma perdevano tantissimo.

Non sfuma comunque il secondo posto che li accontenta, ma che vanificava un sogno, quello di essere primi al traguardo. Un traguardo raggiunto invece dal bravo Fattore, bravo a riprendersi, e dai compagni di avventura, D'Innocenti e Trincheri, capaci di aiutare il compagno: i primi a non "cedere" in una giornata davvero difficile per tutti.

Per il gruppo del "mercoledi" al CTL3 ci sono ancora altri atleti sul percorso a partire dalla terna del Redaelli Stampi di Arcore con Cesare Ripamonti – Danilo Cantu' – Alessandro Brunetti che ha ripreso a correre proprio per l'occasione. Qualche sofferenza per lui da Monza a Erve, poi sul Pra di Rat si riprende, mentre subiscono un po' i compagni. Il loro obbiettivo di arrivare vicino ai primi e' raggiunto e sono sesti.

Grande soddisfazioen per il trio degli Alpini di Ronco, Fabian - Rossi - Magni, che in 4h09'10" sono dodicesimi e fanno il loro "personale": anche qui chi ha avuto problemi in painura poi e' risorto in salita.

Non dimentichiamo un altro componente del gruppo, Stefano Lissoni che in terna con Fiamberti e Confalonieri per la Edilimprese e' tredicesimo in 4h09'50", ma anche in questo caso con un ottimo intermedio a Erve (3h00', undicesimo tempo), poi in crisi sul Pra di Rat..

Infine due terna, quella del Dopo Lavoro Ferroviario, con Giuseppe Scotti - Roberto Fabbri (Osso) - Luigi Pastore settantanovesimi in 5h12', e quella del CTL3 con Magni - Carta - Miselli ottantesimi in 5h13' che avevano un obbiettivo comune a molte terne, quello di farcela ad arrivare e cosi' e' stato.

Concludendo, la Monza-Resegone come sempre ha regalato gioe, soddisfazioni, ma anche amarezze e sofferenza.

Una competizione che con la sua 48esima candelina, anche se non rientra tra le gare di Elite, e' ancora un punto di riferimento per l'intero popolo dei corridori di lunga lena .

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