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21.09.2008 Monza
-MI- 5^ Mezzadimonza |
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“Su, allora, che succede oggi, stai ancora dormendo? Le altre domeniche a quest’ora ero già stufo di segnare chilometri, embè? Sono già le 9.20 che… ah, aspetta un attimo… sì, eccolo che mi schiaccia il pulsantino rosso, bene mi collego subito al satellite, vediamo un po’… e nooooo, non è possibile, ma chi è ‘sto monotono che mi ha comperato, ancora? Non ce la faccio più, negli ultimi ottanta giorni è la 34ma volta che mi accende all’interno del Parco di Monza, davvero non se ne può più… aspetta un attimo però, fammi vedere meglio dal satellite… ma dai, siamo all’interno dell’Autodromo, vuoi dire che ‘sto scarsone ha finalmente capito che il podismo non è roba per lui? Vuoi dire che ha deciso di cambiare sport? Vuoi dire che oggi, finalmente dopo tre mesi, riuscirò ad andare oltre i 14km all’ora? Ma vieni, dalla zona paddock è entrato in pista, dai cosa aspetti, e pigia il tastino start, muoviti che oggi si volaaaa!!
Partito e… ma te possino, ma cosa sta facendo? Siamo nel tempio mondiale della velocità e sta correndo a piedi? Ma chi sono quei rimba che glielo permettono? Ma io mi rifiuto di andare avanti, oh stordito, ma non ti hanno insegnato che alla prima variante si taglia sui cordoli? Ma che fai, giri largo? Ma tu pensa questo, però mi sembra scatenato oggi, accidenti, beccati il primo trillo, stai andando a 4’48”/km, beh insomma, mica male rispetto a quello che sono abituato a registrare. Dai, spingi un pochino, adesso c’è la mitica variante della Roggia… e ridaje, questo gira largo. Guarda, se avessi la potenza necessaria ti manderei una scarica elettrica al polso a 220V, ma l’hai mai visto un Gran Premio alla televisione? Porca miseria, ma fa davvero sul serio, beccati il secondo trillo, stavolta è un 4’40”, dai, dai che sto cominciando a divertirmi, dacci
dentro, prima di Lesmo, seconda di Lesmo. Taci che comincia a capire il somaro, gira stretto finalmente, lanciati nella discesina del Serraglio, terzo trillo… ciumbia 4’35”, non mollare scarsone, su dalla salitella del sottopasso, variante Ascari, bella stretta, bravo, buttati nel rettilineo opposto ai box, bene, bene, tieni duro, quarto trillo e beccati un 4’37”/km, sto cominciando a divertirmi sul serio, arriva la parabolica, stretta né? Mi raccomando, così, bene, vai…..ma che fai? Oh, dove stai andando, ma chi ti ha detto di girare a destra? Così esci dalla pista, qualcuno gli dica che sta sbagliando strada, fermatiiiiii!! Quinto trillo, 4’45”, hai visto? Stai rallentando e… mica mi ascolta, che cavolo di giro sta facendo… sottopasso? Ma così vai fuori dall’autodromo, sta attento che lì avanti ce n’è un altro di sottopasso. Sesto trillo, 4’38”, niente da fare, son tre
mesi che ci prova, porca la miseria se riesce a fare anche solo un paio di km allo stesso ritmo, mi sembra di essere sempre sulle montagne russe e… ma ormai siamo fuori nel Parco, ricomincerà mica la solita solfa del solito giro… Però, dovevo aspettare a parlare, settimo trillo, 4’37”… Eh sì, si è messo a correre sul solito giro, ottavo trillo, 4’39”…Aaaahhhhh, la salitella dello Scrittore, rallenti eh? Ti sta venendo il fiatone, guarda come gli si alzano i battiti. Uè scoppiato, va pian, ti viene uno sciopone. Tiè beccati il nono trillo, 4’48”… Urca, mi sa che mi ha sentito, miiiii se è suscettibile! Guarda come sta tirando, per forza è sulla discesina del ristorante, decimo trillo, 4’31”. Tranquilli non regge, non ce la fa, non ce la fa, non ce la può fare…..hihihihihi, che ti dicevo? Undicesimo trillo, 4’58”, adesso schiatta, adesso schiattaaaaa, hihihihihi. Porca vacca, ma va
che zuccone, mica molla, dodicesimo trillo 4’39”, tredicesimo e quattordicesimo trillo uguali, 4’44”, ma che sta combinando oggi? Non ho capito un tubo del giro che sta facendo, sta andando come mai da quando facciamo coppia fissa e comincio a preoccuparmi. Ha caricato lui nella mia memoria l’età di 54 anni, ce l’ha messa lui la FC Max a 168, ha già toccato un paio di volte i 166. Uè testina, rallenta, non ho mica voglia di rimanere disoccupato. Ah, ecco bravo, vedi che quando vuoi mi ascolti? Quindicesimo trillo, 4’53”, ma ho un brutto presentimento, quando è da queste parti del Parco boh, che ne so, sarà perché gli piaceranno questi vialoni alberati, la discesina del ripetitore Rai, il passaggio proprio sotto la Cascina San Fedele… Infatti come pensavo, sedicesimo trillo, 4’37”, diciassettesimo a 4’28”? Fabbrica mia, questo si è drogato stamattina.
Adesso arriva il Viale Cavriga, fermatelo, diciottesimo trillo, 4’29”. Beh, ma che fai? Il Viale Mirabello l’hai sempre corso nell’altro senso, attento che così vai verso i sottopassi. Già come pensavo, diciannovesimo trillo, 4’44”, ma se li fa ancora i due sottopassi, non è mica normale ‘sto qui. Ventesimo trillo 4’45”, ma quando la smette oggi? Urca, ma dai, ma rientra sulla parabolica, siamo ancora sulla pista, dai spingi scoppiato di un tapascione, fammi vedere di cosa sei capace. Bestiaaaaaa, ventunesimo trillo, 4’28”, dai, dai, dai, spingi, dai che ricominciamo un altro giro. Che bello, sto godendo come un riccio…noooo, che fai, fermo, aspetta, noooooooo!! Mi ha schiacciato il pulsante stop. Allora finiva qui dove abbiamo cominciato? Fammi dare un’occhiatina ai dati in memoria. Tapascione, ti sei fatto 21260 metri in 1h39’27”, caspita, niente male, non eri mai andato così forte con me, bravo, adesso.
Sigh, adesso niente, mi ha spento!!”
Dedico questa crono stupidata con profonda stima ed affetto ad Ulrike Wachtler, Massimo Magnani, Luigi Viganò ed ai loro validissimi collaboratori perché è da quattro anni, a settembre, che mi regalano una giornata così sempre diversa e così sempre intensamente emozionante. Dal mio punto di vista avere scommesso ed investito su una gara sempre più bella ogni anno che passa è una cosa della quale dovete andare molto fieri.
Alla prossima.