22 Maggio 2010 Monza
 

 

Monza - 3^ 10K Liberi di Correre

di Massimo Bertarelli 

 

Magie Monzesi
Ci sono gare che ami in maniera particolare.
Per me la 10k è una di queste.
Motivi? Ce ne sono tanti.
Le corse serali. Stupende.
Il percorso totalmente chiuso al traffico e ottimamente transennato. Grande.
Il ritiro pacco gara, medaglia e primo ristoro. Ordinato, veloce, cortese.
La generosa vaschetta di gnocchi o tortellini caldi. Che bella pensata (io di magnate ne ho fatte anche due!).
Le band musicali all’arrivo e a metà giro. La carica.
Il ristoro piazzato nell’area più larga e comoda, al secondo km circa. Per i supeartleti forse troppo presto e troppo tardi, per noi tapascioni due belle rinfrescate in una serata che era già estiva.
Il popolo di Monza e Brianza per strada. Davvero tanti, grandi applausi e incitamenti, anche noi delle retrovie ci siamo sentiti importanti.
Può bastare? Certo che no.
C’è un motivo che da solo vale tutti questi qui sopra, ed anche di più.
Il percorso.
In autunno e inverno, arrivando a casa dall’ufficio alle 19, con il Parco già chiuso, dove può andare un tapascione a fare finta di allenarsi?
Io ho tre alternative.
Continuare a girare in tondo nel mio quartiere.
Oppure andare a Villasanta, San Fiorano, e percorrere un paio di volte il tranquillissimo percorso di quella bella garetta serale che è la Corsa delle Cascine.
Oppure partire da casa e andare a correre in centro a Monza. Attraverso V.le Libertà, dritto per Via Correggio fino al Cimitero, tutta via Foscolo fino all’incrocio con Via Buonarroti (e fino a qui tutta pista ciclabile!), su verso il sottopasso della ferrovia e sono in centro, i giardinetti, Via Porta Lodi e sono sul percorso della 10k. L’unica variante che mi concedo è percorrere Via Italia per arrivare all’Arengario.
Immaginate cosa si può provare in quelle sere fredde, buie, magari con un filo di nebbiolina che tutto avvolge e tutto ovatta, il lastricato illuminato dalle vetrine dei negozi che stanno chiudendo, i passanti frettolosi avvolti nei loro cappottini che ti guardano come un alieno e non sanno che gli alieni sono loro. Che magia!
Ecco perché amo questa corsa, ecco perché sabato non potevo mancare.
Paolo mi aveva promesso di farmi da spalla, pronti via e già era sparito, ma va bene così, ne ha molto di più in questo periodo ed è giusto che abbia fatto la sua bella gara.
Parto tranquillo, mi accodo ai gruppetti che via via si formano una volta che il gruppone si allunga e si sgrana.
Son quasi in fondo a Via dei Mille che dalla zona di Piazza San Paolo arriva un boato: io ho aspettato solo due anni per provare nuovamente la gioia di questa gara, c’è chi certe gioie le aspetta da quarantacinque anni. Strano detto da un milanista, quel boato mi fa davvero piacere.
Il primo passaggio sul traguardo, gli incitamenti di Laura e della moglie di Giorgio, il crono che speravo di riuscire a vedere, la foto di Roby, adesso si fa dura, adesso devo cominciare a resistere.
Nel secondo passaggio nella piazza del mercato scorgo Antonio. E’ avanti di almeno duecento metri, io so già che mi fermerò a bere, raggiungerlo sarà impossibile. Solo che i miei pensieri ed il destino non sono in sintonia tra loro. In Piazza Duomo mi affianca un podista, ha il mio passo, ha voglia di scambiare quattro chiacchiere. Strano il podismo. Nel momento di maggior sforzo, quando pensi di non averne più, quello scambio di pareri mi svuota la mente, mi rilassa. Via Manzoni e Via Appiani le corro senza accorgermene, in Piazza Carducci Antonio è lì a pochi metri. Gli rimango dietro, non mi passa neanche per la mente di superarlo, aspetto l’ultima curva e mi affianco dicendogli: “Dai che si arriva insieme”.
Facciamo parte di un gruppo sportivo che ultimamente vince in ogni dove, pieno zeppo di runners che vanno come lippe, ma siamo tutti uguali, anche gli scarsi sono ben accetti e benvoluti.
Un gruppo sportivo davvero speciale.
E così, in una bellissima serata monzese, i soliti ultimi della classifica interna tagliano insieme il traguardo orgogliosi di indossare la loro “Gamber canotta vintage”.

(Foto di Roberto Mandelli)  SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

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