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La cronaca di Fabio Maderna -
su podisti.net- |
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Potrei fermarmi alla fredda
cronaca e ai numeri di questa 16^ edizione della nostra “desmila metar”.
Ma farei un torto a chi, ogni anno, si prodiga affinché questa gara, che è gara
solo di nome, la pensa e la organizza.
Una manifestazione “low cost” che più low cost non si può, una mattinata tra
amici che quest’anno, finalmente, ha avuto anche il supporto di un sole che a
memoria avevamo dimenticato.
Sembra quasi che la primavera abbia aspettato a mostrarsi in tutto il suo
splendore proprio in occasione di questa bella mattinata.
Non importa se, a livello personale, non sia riuscito a bissare la bellissima
prova di San Donato. Anzi, dopo soli quattro chilometri, ho dovuto alzare
bandiera bianca per impensabili problemi di respirazione, di mancanza di
riscaldamento e di troppe chiacchiere consumate nel pre gara finendola poi a
“singhiozzo” per onor di firma con tanto di aeroplanino finale.
Record di iscritti, complice anche la mancanza di gare vere in calendario per la
concomitanza con le elezioni regionali: oltre 250 sono stati i podisti che si
sono cimentati nel classico “giro Panetta” tra i viali del Parco; chi
velocemente come Matteo Crotti, che ha tagliato solitario per primo il traguardo
laureandosi campione Gamber 2010, chi più tranquillamente fregandosene del
cronometro e godendosi lo spettacolo unico del Parco di Monza baciato dal sole,
perché è giusto correre il “desmila” anche così.
Eravamo tanti, come non mai, e questo ha creato un piccolo problema di cui però
nessuno si è lamentato. Lo “sparo”, avvenuto grazie alla voce del Battista, ha
dovuto subire qualche minuto di ritardo per l’inattesa affluenza di
partecipanti.
Detto della mia incolore prova, sono però contento per due prestazioni, in
proporzione, di assoluto livello. Ormai è tornato, non ci sono più dubbi: dopo
numerose traversie di carattere fisico Giuseppe è tornato ormai ai livelli di un
tempo. Terzo con un ottimo 35’50 che sinceramente mi preoccupa un po’perchè tra
un mese saremo in coppia ad affrontare i duri saliscendi di Besana e, mai come
quest’anno, il mio compagno della prossima “Double Classic” si rivela tanto più
forte di chi vi scrive… senza nulla togliere agli altri. Ma è una sfida ormai
lanciata e per un mese sarà un mio problema cercare di avvicinarmi il più
possibile ad una condizione che mi permetterà, quanto meno, di non farlo
sbadigliare in quell’ora e…undici? dodici? che ci separeranno dall’arrivo.
E non da meno, ovviamente proporzionata alla sua forza, la prova di Sabrina.
Dopo il mio arrivo mi cambio velocemente per accompagnarla, come un tempo, al
traguardo. Supero il ponte corricchiando pensando di dover percorrere almeno un
chilometro prima di incrociarla e invece, stupito, mi accorgo che sta già
affrontando da un po’ il lungo rettilineo finale che immette nella zona del
traguardo. Il tempoè notevole, per lei che fino a qualche mese fa aveva il passo
“tarato” a 6’ al km. Si sforza di non rallentare, ormai è al limite, ma non
vuole deludermi e non vuole deludere se stessa, dopo le serate passate in pista
a sbuffare per quello sfavillante risultato di Roma e, a una sola settimana
dalla maratona della capitale, è qui a percorrere il nostro diecimila ad
un’andatura per lei assolutamente nuova: 5’25 al km… gliel’avessi detto sei mesi
fa mi avrebbe riso in faccia non prima di aver buttato giù il suo tradizionale
goccetto di grappa.
Chiude poco sopra i 53 minuti, stanca, ma soddisfatta. Il momento più bello ed
appagante è stato però l’arrivo in coppia con lei davanti e io dietro a mimare
uno sforzo che, solo mezz’ora prima, era reale ed ora è solo scherzoso: un degno
epilogo ad una mattinata riuscitissima. Peccato solo non essere riusciti ad
“imbastire” l’ormai consueta sfida con lo Scianca che, poverino, ha dovuto
alzare bandiera bianca dopo pochi chilometri per un problema fisico.
E poi chiacchiere del post-gara, ristoro e premiazioni e la sorpresa dei primi
dieci Gamber premiati con articoli di merchandising griffati Gamber che ormai,
tra i podisti, fanno tendenza.
Le solite foto di rito, con presenti rappresentanti della stampa locale, ed
infine lo “sciogliete le righe” con gli ultimi “click” di Roberto. E credo che
non ci sarà bisogno di dare a tutti appuntamento al prossimo anno: ormai il
“desmila” dei Gamber è segnato in ogni agenda!
(Foto di Roberto Mandelli - Podisti.Net) SERVIZIO FOTOGRAFICO