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21/3/2004 Vedano - MI-
GRAN FONDO VEDANESE
flashback di una cotta giovanile, poi "Gamber
pigliatutto"
di Davide Orrera
L'istinto, ti viene voglia di una cosa e la fai, senza chiederti perche', senza pensare che, magari fino a poco prima mai ti saresti sognato di farla. E' cosi' che ho deciso di prendere parte a questa seconda edizione della Gran fondo vedanese; io che non sono mai stato un drago nelle campestri mi sono ritrovato al via di una gara del genere, per di piu' sulla distanza della mezza maratona.
Oltretutto sto vivendo un periodo (assai lungo in verita') di scarsa attitudine alla fatica e, dulcis in fundo, ero anche incatarrato non poco, un regalo di mia figlia per la festa del papa'.
Ma ho seguito il mio istinto e, per l'ennesima volta, sono stato contento di averlo fatto e non solo per la gara , gia' prima del via infatti qualcosa mi ha reso felice e qui devo raccontare una piccola storiella:
Circa 20 anni fa, quando muovevo i primi passi di corsa (e andavo piu' forte di ora), calcando i campi di gara vedevo spesso una ragazza la cui presenza mi faceva schizzare la FC piu' in alto di uno sprint in salita; era bella ma non solo, era semplice, elegante,era... lei!
Non mi sono mai permesso di "provarci", mi sarebbe sembrato di sporcarla, mi incantavo a vederla muoversi, correre, sorridere o imbronciarsi e non sono mai andato oltre qualche scambio di battute di circostanza, una cosa assolutamente platonica, insomma.
L'altro giorno, dopo una vita, l'ho rivista e anche se la mia FC e' rimasta inalterata e non mi incanto piu' a guardare le donne (checcacchio, sono un padre di famiglia ora!!!!), ho notato che
nonostante gli anni e' rimasta bella e pulita proprio come allora, il tempo non ha rovinato cio' che Madre Natura ha creato. Di chi si tratta non lo diro' neanche sotto tortura, comunque.
Ma veniamo al dunque: il lotto dei partecipanti era della serie "pochi ma buoni" ed infatti, vista la mia situazione sopra citata, gia' mi rassegnavo ad una gara nelle retrovie, poco male comunque, avevo l'alibi che quello per me doveva solo essere un "lungo", eppoi non stavo certo benissimo, visto il raffreddore che c'avevo. Chi avrebbe vinto lo si intuiva gia' dalle prime battute, c'era il campione in carica Giuseppe Mininno, Marco Arnese ed il nostro "Spirit" Matteo Crotti. Il bello di quel percorso e' che puoi seguire la gara di chi e' avanti e chi
dietro, e cosi' ho potuto notare come il nostro portabandiera ha magistralmente condotto la gara: ha lasciato sfogare per 2 giri e mezzo gli altri e, nell'ultimo mezzo giro, ha preso in mano
il pallino andando a vincere davanti a Marco Arnese e a Mininno il quale, pur cedendo il titolo, si dichiarava soddisfatto. Ma non basta, dall' "omino di ferro" Norberto a "Forrest gump" Luca ripamonti all'inossidabile Colla abbiamo fatto incetta di premi di categoria.
Persino chi scrive ha fatto la sua parte salendo sul podio, e mai se lo sarebbe aspettato se non
fosse stato per l'Antonella, una ragazza che viene sempre in ufficio, l'avrebbe fatto notare.
Non mi succedeva da una vita, grazie Anto!!!
Doverosa la citazione della gara in rosa sulla distanza dei 14 km, vittoria di Elena Riva davanti a Vera Veronelli ed alla atleta di casa ed ex "palestrara" Annamaria Picozzi.
Unico neo di questa gara lo scarso numero di partecipanti, peccato, da questo punto di vista un
evento del genere meriterebbe di piu', coraggio vedanesi, dateci dentro!!!