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19 Febbraio 2005 Monza(parco) -MI- CAMPIONATO BRIANZOLO
MEMORIE DI UNO LE MIE PRIME CAMPESTRI – parte 4^
(parte prima)
(parte seconda)
di Marco Stracciari |
5° REGOLA: VIRUS SCACCIA VIRUS
E non ci voleva proprio. Settimana di
pausa per il Brianzolo di Cross e settimana di passione e di tormenti per chi Vi
scrive. Ultima uscita: il martedi’ successivo alla bella prova di Seveso con
gia’ un male all’anca destra da produrre ed emettere dolori ad ogni passo, ad
ogni appoggio e poi, il giorno dopo, ecco il virus!
Una brutta influenza che stava li’, giaceva per poi manifestarsi in tutto il suo “splendore” proprio di mercoledi’ e allora scorta pro frigorifero, scorta pro cassetta del Pronto Soccorso e in casa ad aspettare: che arrivi e che se ne vada.
Mi ha tenuto compagnia una settimana piena: non mi ha fatto dormire quasi mai, andava e poi tornava e nemmeno il piu’ potente degli anti… qualcosa sembrava potesse fare il miracolo. Ma grazie al Cielo era settimana di pausa, anche se la mia preparazione in vista di Salsomaggiore subiva un pericoloso arresto.
E sabato 19 si riprende. Al Parco di Monza, praticamente casa mia ma ci arrivo stanco, scarico e debilitato dal troppo amore che questo virus ha manifestato nei miei confronti e poi e’ l’ultima, almeno per me. Domenica prossima c’e’ Salsomaggiore e bastano 5 gare su 6 per avere una classifica.
Complici i test assolutamente negativi del post-influenza arrivo a Vedano demotivato, con il solo scopo di portare a casa quest’ultima “sparata” e di mettere le mie chiodate col baffo in soffitta (avercela) e nemmeno la notizia dell’apparizione di due nuove “gamberine” mi cambia umore.
Ma l’atmosfera del “Brianzolo” e’ magica anche se non sto bene ritrovo comunque il sorriso e la cattiveria “giuste” per redarguire nuovamente il Tommy, reo stavolta di aver dimenticato (solo stavolta?) qualsiasi cosa e qualsiasi cosa veda (il cerotto per il naso, l’olio per le gambe… qualsiasi cosa) se ne vuole appropriare. Questa volta pero’ il Tommy espone una “mise” abbastanza in tono con l’evento se non fosse per una nuova fascetta con tanto di sponsor “Re della pasta” che fa di lui un novello Tomba dei campi, peccato che da “quel” Tomba sono passati quasi vent’anni.
Partono le donne, e sono donne al plurale anche per noi, con la Rosanna, priva del marito, a fare da battistrada e una volta arrivate tocca ai meno giovani.
Manca per noi, in questa categoria, la nostra punta di diamante Giuseppe che purtroppo ha ricevuto il virus troppo a ridosso di questo appuntamento ma abbiamo nuovamente un Norberto che invece il virus l’ha debellato dopo ben 2 settimane di lotta, e il “Lupo della Sila” Raffaele, oltre naturalmente a tutti gli altri. Le cose si mettono bene, i piazzamenti sono nel complesso buoni e dopo tocca a noi.
Il solito riscaldamento con Claudio (Tommy mi evita .. tanto ormai non ho piu’ niente da prestagli) e, mentre chiacchiero amabilmente con un tipo mi sorprende lo sparo e mi trovo imbottigliato in compagnia di gente dalle scarpe e dalle calze improponibili, alcuni addirittura portatori sani di una pingue pancetta!
Non posso stare li’ con loro ma ormai quelli che sanno correre davvero sono scappati e con loro Claudio, protagonista di un poco elegante gesto nei confronti del Tommy in fase di sorpasso.
Io il Tommy lo vedo da dietro.. lo vedo e basta e sono gia’ in affanno con la respirazione che sembra abbandonarmi da un momento all’altro, il naso che sembra una fontana (mancano solo le monetine nella vasca) e allora, come spesso avviene, gara di recupero.
Rosanna al primo dei tre passaggi mi conta 54esimo e dire che avro’ gia’ fatto una trentina di sorpassi, figuriamoci un po’.
La’ davanti il ritmo e’ sceso vertiginosamente mentre il mio diesel si mette piano pianino in moto, sbuffa e sbotta e qualche volta perde colpi in quel “giro della morte” pieno di strappi e discese a perdifiato e comunque non mi perdo d’animo, oramai ci sono dentro e c’e’ da portarla a casa, questa maledetta ultima meta!
Il secondo passaggio mi rincuora: 42esimo e ho recuperato un tal numero di concorrenti che mi fa stare meglio… e penso che sia quasi un peccato che sia l’inizio dell’ultimo giro perche’ ora le gambe vanno veramente bene, peccato solo che c’e’ troppo distacco tra un trenino e l’altro.
Ma, sorpassa che ti sorpassa, trovo anche lo spunto per superare due atleti in salita e mettermi cosi’ a disposizione di Roberto “Superclick” Mandelli per la foto da trasmettere ai posteri e.. ai poster.
Rosanna mi conta 38esimo ma trovo anche lo spunto finale per superare un ultimo avversario e presentarmi solo soletto sul breve rettilineo d’arrivo. E’ finita! Sono stanco, molto stanco: ho dovuto recuperare la solita partenza al rallentatore che di fatto mi ha compromesso la gara, che mi ha fatto smarrire la sagoma di Claudio (17esimo all’arrivo) e di Tommy (nei trenta) ma non c’e’ problema. L’unico obiettivo ora e’ ritrovare una forma decente per Salsomaggiore, dove il terreno lo sentiro’ piu’ mio e dove la mia partenza “diesel”, invece che penalizzarmi, mi tornera’ utile.
Per ultimi i ragazzi e presentiamo un President Matteo con un mal di denti da non far alzare nessuno dal divano. Lui invece si alza, stringe quelli sani e si pianta li’ in un 15esimo posto che non mollera’ fino alla fine. Gara di carattere e per questo e non solo che ci togliamo il cappello.
Sipario e sigla, direbbe un omino col baffo che da troppo tempo inflaziona i teleschermi, ma invece ne manca ancora una: a Carate Brianza sabato prossimo… per tutti ma non per me: le luci su questa edizione del Campionato Brianzolo di Corsa Campestre si sono spente sabato 19 attorno alle 16.30: stanco, distrutto, debilitato, dolorante ma tutto questo per la maglia: quella mitica maglia arancione che tutta l’italia podistica ha avuto modo di apprezzare. Ed e’ per questa maglia che si fa tutto questo e.. non e’ mai abbastanza. Sipario e sigla!