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5 Febbraio 2005 Seveso -MI- CAMPIONATO BRIANZOLO
MEMORIE DI UNO LE MIE PRIME CAMPESTRI – parte 3^
(parte prima)
(parte seconda)
di Marco Stracciari |
…Finalmente Seveso! Non che abbia particolari interessi di bandiera o di affetto verso questo paese della Brianza tristemente passato alle cronache negli anni ’70, ma e’ l’unico percorso che conosco davvero, avendo disputato proprio qui l’unica mia campestre prima di gettarmi a pesce (lesso) in questa avventura tra campi e foglie morte… un po’ come le punizioni di Mario Corso, un po’ come me al traguardo.
Finalmente perche’ qui si puo’ correre davvero! Non che altrove abbia preso la bici o lo scooter o una seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico (quella l’ho presa giovedì scorso con il Mario Raffanini and Co.); ma qui, a Seveso, e’ un’unica lingua di terra battuta dritta, piatta e scorrevole dove i miei fettoni palmipedei non trovano praticamente ostacoli e dove le mie gambe di sedano che ancora oggi il Solfrizzo… possono roteare come le lame di un personaggio dei cartoni animati giapponesi.
Ricordavo un giro piccolo di circa un km e due giri lunghi: ebbene, il giro piccolo e’ stato eliminato e i due giri lunghi sono leggermente piu’ lunghi e una sola, piccola asperita’, nemmeno troppo vicina dalla linea del traguardo. Tutta questa analisi tecnica mentre con il Claudio percorriamo camminando l’intero perimetro del tracciato, gli unici che ancora non si scaldano mentre Matteo (che deve riscattare una micro-scoppola del sabato precedente) e Giuseppe (che sente aria di vittoria) gia’ cominciano a trotterellare. Il Claudio ed io invece studiamo con la “massima attenzione” metro per metro cio’ che ci aspettera’ di li’ a poco grazie anche ad una serie di racconti introspettivi con un ‘intensita’ quasi religiosa riguardanti la Luisa di Inzago ed altre avventure di ieri e l’altro ieri (ma parlo per lui).
Il primo sparo riguarda le donne e a rappresentarle per noi c’e’ “guanciedifuoco” Rosanna (con la i… e’ di Bolzano, ma che c’entra?) e mentre sbuffa e lotta il marito si intrattiene a lungo con uno stuolo di tecnici giapponesi per riconoscere la differenza tra le palline rosse e blu del pallottoliere, che finalmente ha portato per calcolare e comunicare a chi corre il parziale in classifica.
Poi tocca a Giuseppe, partito e arrivato da solo (non c’e’ gusto): c’e’ tanto di quello spazio tra lui e il secondo che pare trotterellare e mentre manca ancora meta’ gara gia’ si ferma a salutare i suoi simili di arancione vestiti (e cioe’ noi) e a firmare autografi a grandi e piccini… il tutto a 3’30 al mille. Vince facile Giuseppe ma Vincenzo (il marito di guanciedifuoco) si incarta con le aste del pallottoliere e gli comunica un improbabile 391 posto!
Poi tocca a noi… quelli degli anni ’60: quelli del boom economico, di Cassius Clay e di Nino Benvenuti, del Milan e dell’Inter, della Pirelli, di Carosello e Settevoci, dei Western di Sergio Leone ed Ennio Morricone, dei “terun magnasaùn” e di.. (vabbe’ basta, mi sembra di essere Fabio Fazio). Lo sparo e via e qui… tra la sorpresa generale (di quei tre o quattro che mi conoscono) invece di impostare la mia solita gara sul recupero, parto a manetta tentando, con successo, di rimanere con Claudio e Tommy, quest’ultimo con ai piedi un paio di improbabili scarpe comprate ai saldi della bancarella di Corso Buenos Aires angolo Piazza Lima.
Tengo bene, Claudio e’ li’ e mentre sorpasso il Tommy, quest’ultimo (che mi rivede le chiappe dopo la casulale parentesi di Monteforte) tenta invano di scalciarmi da dietro: l’arbitro non vede e lui (il TTM: Tommy Terun Magnasaùn) si salva da un sicuro cartellino rosso.
Beh.. io tengo ancora, Claudio pure anche se il fiato per parlare della Luisa e delle sue performances sulla R4 non c’e’ piu’ e al termine del primo giro, secondo Vincenzo (che ha appena litigato con i tecnici giapponesi perche’ non sono stati in grado di spiegargli la differenza tra le palline rosse e blu), siamo decisamente dentro i primi 20!
Eureka! Gia’ mi basterebbe ma un trenino li’ piu’ avanti mi fa venire l’acqualina in bocca e coadiuvato dal Claudio mi lancio al loro inseguimento terminato proprio a ridosso dell’unica asperita’. La discesa per riprendermi e poi via, ancora, in testa per far deragliare il treno incurante della possibile inchiesta da parte del Ministero dei Trasporti (che ha altro da fare.. e di molto piu’ importante). Cerco di alzare i ritmi e i colpi di tosse di Claudio mi fanno capire che e’ li’ dietro e che non mollera’ fino alla fine. Due li perdiamo, altri due ci stanno e tutti e quattro arriviamo a 500 metri dal Golgota dove pero’ vado fuori giri e vengo superato dai due sconosciuti, peraltro piu’ forti e piu’ freschi e aspetto Claudio per consegnargli un punto in piu’ che fa comodo e classifica (lui che ci tiene senz’altro piu’ di me). Piu’ staccato il Tommy, reo non confesso di aver indossato, oltre alle scarpe della bancarella, anche un’inguardabile fascetta multicolor anni ’60 (e dagli!!).
Il tempo di un dolcetto confezionato dalle manine d’oro di “guanciedifuoco” (danke!!!) e di un bicchiere di sali minerali camuffati da Pinot della Versa che partono i giovani.
Matteo deve riscattarsi e si vede, passa 11° (e stavolta ci sono anch’io a contare), mentre piu’ staccati il Pier (che dalla divisa pare abbia scambiato Seveso in gennaio per CapoVerde in giugno), Luca e Alberto (praticamente in divisa da Alpini durante la campagna di Russia). Matteo, coriaceo piu’ che mai finisce nono mentre sono buone anche le prove degli altri Gamber, che portano alla Casa Madre una vagonata di punti preziosi.
E mentre l’omino delle fettucce raccoglie queste ultime per srotolarle il prossimo anno (non si butta via niente qui) e il Mandelli da’ libero sfogo alla sua vena creativa con gli ultimi scatti per il sito (anzi… i siti) cala il sipario su questa quarta prova della Kermesse podistica brianzola.
Ora una breve pausa (non per la pubblicita’) e tra 15 giorni sara’ nuovamente battaglia: a Vedano, zona Parco, ingresso libero anche se il Pier, per la sua tenuta da ferragosto ai Carabi, e il Tommy, per le scarpe, il look e la perenne abbronzatura da “uomoimmaginecentroesteticosunlight”, varrebbero da soli il prezzo di un biglietto.. la prevendita? Dal nostro tuttofare Pippo: a lui non manca niente, basta chiedere!