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19°
"Campionato Brianzolo di Corsa Campestre" |
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12 Febbraio 2005 Monza (parco) (MI)
Il sipario del campionato Brianzolo riapre, dopo la pausa di un sabato, a Vedano nel parco di Monza zona ex- ippodromo, il parco di Monza è un polmone verde importantissimo, dalle dimensioni notevoli, per la zona brianzola; noto a tutto il mondo anche per l’autodromo di Formula 1 (che ben si sposa con il verde che lo circonda). Anche oggi si dovrà sgambettare il più possibile per mantenere le posizioni guadagnate finora, e cercare di correre più veloce che si può (non che debba difendere chissà quale posizione, ma… faccio la mia parte). Le premesse di questo sabato pomeridiano invernale non sono delle migliori: sensazioni di fiacchezza si mescolano insieme alla tanta voglia di correre. Mentre assisto alle gare precedenti la mia, scambio quattro piacevolissime chiacchiere con colui che oramai ha fatto delle foto una professione: Roberto Mandelli; oltre a lui ovviamente ci sono i “terribili” Gamber onnipresenti con i loro ritmi da ottimi amatori, Norberto, Matteo, Marco e poi altri ancora della mia categoria che sono dei punti riferimento per le mie prove, alcuni di loro “da prendere” e altri ancora da “stare davanti”. La Turbo-Nonna, Angela, sarà autrice di una bella gara nonostante il percorso non sia velocissimo, ma è certamente più corribile della prova disputata a Correzzana qualche settimana prima; chiude i 3,100 km con un buon 17’24’’. Nel riscaldamento non trovo conforto per le mie sensazioni, faccio i consueti 25’, mi cambio e parto, dovrò percorrere 3 giri da 2,100 km ciascuno, con due salite, da 50/60 metri e pendenze da trekking montano, per giro; dopo il primo a sensazioni relativamente facili dovute ad una partenza prudente, ci provo e cerco di prendere il “mio” gruppetto, che ormai mi fa compagnia da metà Gennaio su questi terreni, e rientro nella mia gara facendo i due giri successivi a manetta: le brutte sensazioni sono svanite, mi sento volare… chiudo in 23’41’’ (3’45’’ al km)… fantastico, sempre a metà classifica sui soliti 110 “leoni”.
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26 Febbraio 2005 Carate Brianza (MI) Rieccola! Me la sono ribeccata la brutta bestia, credevo di averla sconfitta a Correzzana ma è tornata a sfidarmi, l’influenza. L’ultima uscita è stata il giorno successivo a Vedano, con un lungo di 26 km, dopo di che Lei mi ha inchiodato in casa ma venerdì 25 provo una sgambatine di 10 km sul mio naviglio, e ho veramente delle pessime sensazioni, con gambe che così dure forse le ho avute solo in qualche finale di maratona, ma non così… “domani ci sarò comunque”, mi son detto. E così alle 14:00 io e la Turbo-Nonnetta siamo nella splendida residenza “Il Parco” di Carate Brianza; oggi oltre che cercare di non perdere posizioni (e stavolta dubito che dopo il riscaldamento arriveranno come per incanto le sensazioni facili), sarò anche in veste di fotografo per affiancare l’insuperabile “professionista delle foto” Mandelli. Cominicio a fotografare il magnifico posto, lo stagno, la zona gara, e in un attimo mi trovo a dover capire quale sia il punto migliore per fotografare, per ritrarre gli atleti nel modo più accattivante e cercare di valorizzare il loro gesto atletico. Si comincia con i bambini di otto anni arrivando poi ad immortalare fino alla categoria dei over 50; in questo frangente di tempo io e Roberto (Mandelli) sembriamo due inviati speciali di Podisti.net (lui più di me, lo capirò poi vedendo le sue foto rispetto alle mie). Ho riservato qualche scatto in più per la mitica nonna (che poi è mia mamma Angela, ma credo che oramai si sia capito), che cerco di non ritrarre troppo da vicino perché so che non le piace, preferisce foto più da lontano (mah! Chi le capisce le donne…): chiude la sua gara da 3,100 km in un poco soddisfacente (detto da lei) 19’, ma il percorso è molto tortuoso e poi domani anche per lei c’è la Corsa del Principe. A momenti mi dimentico della mia gara, le 16.00 arrivano in un baleno e tra mezz’ora tocca a me, è l’ultima per quest’anno; solito riscaldamento di 25’ ma le gambe non girano veramente e la gola ora comincia a darmi fastidio; corro con un francese che parlando parlando è uno che ha chiuso le altre prove 2’/3’ prima di me, altro passo, altro pianeta. Nel giro di ricognizione valuto (avevo già visto mentre scattavo le foto) il saltino del ruscello che a metà giro sfocia nello stagno del Parco; fantastico mi sono detto, ci voleva proprio, tre salti da un metro in tutto! Si parte, stavolta cambio tattica e parto subito a manetta attaccato sin dall’inizio al solito gruppetto; per due giri va tutto bene ma nell’ultimo non ne avevo veramente più; sia la debilitazione dell’influenza sia il pensiero che all’indomani dopo 16 ore avrei preso parte alla Corsa del Principe (30,9 km), a Salsomaggiore, nell’ambito della Maratona dei Luoghi Verdiani, non mi hanno fatto spingere. Ho perso terreno con i miei sfidanti di classifica retrocedendo di 30’’: chiudo i 6,500 km in 24’28’’ (3’45’’ al km). Tirando le somme di queste campestri, sono soddisfatto e concludo il campionato a metà classifica, ma la soglia anaerobica non dovrebbe essere più alta!!?? E ora… Maratona, son tutto tuo (sperém)! |
Le
cronache delle prime quattro gare: Briosco, Giussano, Correzzana, Seveso.
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