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Pensieri PostPiacenza.
Di Davide Orrera
Mai a marzo si sarebbe immaginato di correre sotto la neve,
con una temperatura più da gennaio che da primavera imminente; mai nonostante il
meteo e la Maratona della settimana passata corsa da (quasi) tutti a ritmo di
personal best si sarebbe immaginato che anche oggi tutti avrebbero corso su
ritmi da primato personale. Chi scrive, purtroppo, e' fuori da tutto questo, sta
combattendo la propria battaglia contro un nemico subdolo che non vuole
scrollarsi di dosso, il suo nome e' pigrizia, sembra una cacchiata ma non se ne
viene fuori, comunque non e' questo il punto.
Il punto e' che, in sede di dopo gara, ho sentito con insistenza e sottolineo
CON INSISTENZA cose che, anche non riguardandomi direttamente, riguardavano i
miei compagni di maglia e perciò hanno fatto male anche me e cioè del tipo
"quelli là chissà cosa prendono, non si può venire ad una settimana dalla
maratona e correre ancora cosi", oppure "chissà in quale farmacia si allenano" e
robe di questo genere, banali scontate e stupide. Tranquilli, arance che
corrono, e' tutta invidia. Io vi conosco bene, anche se purtroppo il mio "male"
sopra citato mi impedisce di unirmi a voi, ma ci proverò, se mi volete tra i
piedi, e so che mazzo vi fate in allenamento, so che un SANO agonismo vi fa
tirare anche nel riscaldamento, ma e' questo e solo questo che vi sta portando a
fare cio' che state facendo, il tutto all'insegna dell'amicizia. Credetemi, non
e' per niente facile vedere gente che si sbatte per far fare il personale
all'amico, come spesso fate voi. Vedere un Matteo che, nonostante le prestazioni
che sta sfornando e gli permetterebbero di lucrarci sopra come fa gente che va
più piano di lui dire "il mio obiettivo e' solo stare in compagnia", beh penso
che sia del tutto incompatibile col ricorrere a mezzi illeciti per ottenere il
risultato ad ogni costo. L'unico che ho visto assumere integratori dopo Piacenza
e' stato "l'omino di ferro" che si e' sparato nell'ordine: 2 piatti di pasta, di
cui uno al sugo ed uno in bianco, 2 panini e 2 bicchieri di vino uno dei quali
e' stato usato per pucciare i biscotti.
Grande Norberto, sei il mio idolo anche per questo.
Concludendo, quello che ho detto in queste righe non vuole essere una difesa ai
miei soci, perchè non hanno nulla da cui difendersi, nulla da giustificare, ma
vuole essere solo un modo per evidenziare l'invidia che c'e' nei loro confronti;
anche questo e' un traguardo tagliato.
Avanti così che siete grandi!!!!!!